Invenzioni 12 Maggio Mag 2014 1735 12 maggio 2014

I trucchi li faccio con la stampante 3D

Rossetti e ombretti saranno presto fabbricati a casa propria. L'idea di Grace Choi rivoluziona la cosmesi.

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Make-up

A Manhattan è stata presentata una stampante 3D capace di fare ombretti, rossetti e fondotinta. A inventarla una studentessa della Harvard Business School.

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La spending review arriva anche nella pochette dei trucchi. Rossetti, ombretti e fondotinta sarano presto fabbricati a casa propria usando stampanti 3D casalinghe.
È stata infatti presentata i giorni scorsi alla conferenza sulle nuove start-up tecnologiche Disrupt, che si è tenuta a Manhattan, la prima stampante 3D che realizza veri e propri trucchi, in base al proprio tipo di pelle e ai colori preferiti, dai neutri ai più audaci. Si scelgono le nuances selezionandole dal web oppure direttamente da uno scatto fotografico e la stampante confronta i desideri con un programma ad hoc.
Infine basta premere print e il cosmetico fuoriesce dall'apparecchio, pronto per essere usato.
UN'IDEA DI GRACE CHOI
L'invenzione è di Grace Choi, ex studentessa della Harvard Business School che, al meeting ha dichiarato: «I trucchi in commercio sono grossomodo tutti fatti allo stesso, semplicissimo, modo ma hanno spesso prezzi esagerati. L'invenzione rivoluzionerà il mondo della cosmesi perché si faranno a cassa propria, spendendo una minima frazione di ciò che si spende oggi. Inoltre le nuances decise dalla multinazionali della cosmetica sono poche e spesso non corrispondono ai singoli desideri».
TARGET DI OGNI ETÁ
A perdere la testa per la stampante saranno inizialmente le ragazzine dai 13 anni fino ai 21 anni, «che non hanno ancora abitudini radicate nei confronti di marche e profumerie» ha precisato Choi, ma c'è da giurare che con il tempo piacerà anche alle loro mamme sempre più prese a far tornare i conti a fine mese.
MEGLIO DELLA PLAY STATION
Le reazioni degli esperti presenti alla convention sono state entusiasmanti. Il macchinario è stato giudicato rivoluzionario perché alimenterà eventi socializzanti fra le teenagers, che potranno riunirsi nelle case e fare delle feste dove si producono i loro cosmetici e perfino crearli per tutto il loro gruppo social di riferimento.
Una volta che le giovani l'avranno testata sul campo le stampanti per il trucco cambieranno l'intero sistema e le aziende cosmetiche dovranno cambiare le loro politiche di vendita.
BEAUTY BLOGGER ENTUSIASTE
L'inventrice ha già coinvolto alcune famose beauty blogger e anche i loro giudizi sono entusiasmanti. Alla conferenza di New York è stato presentato il primo prototipo, battezzato Gracemink, che per ora sforna ombretti alla perfezione ma la proprietaria è sicura che potrà a creare anche rossetti, gloss e fondotinta migliorandone il meccanismo per mescolare le polveri colorate con creme e oli. Il passo successivo è quello di trovare sponsor nel settore delle società che producono stampanti ma Choi conta di vendere la prima per gli ombretti entro fine anno, a meno di 200 dollari.

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