Salute 6 Maggio Mag 2014 1620 06 maggio 2014

Le diete non funzionano

Lo dice una esperta in alimentazione nel Nel No diet day. Bastano un regime alimentare equilibrato e tanto sport.

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Il 6 maggio è il no diet day. Fondato dalla femminista inglese Mary Evans Young nel 1992 è giunto alla sua 23esima edizione.

Getty Images/iStockphoto

C’è quella a zona e quella a base di carboidrati. Quella basata sulle sole proteine e quella che ammette il cioccolato. E poi c’è la detox, la mediterranea e quella ispirata a Maria Antonietta. Quando si tratta di diete non c’è che l’imbarazzo della scelta.
Eppure, nonostante milioni di persone seguano specifici regimi alimentari per perdere peso, c’è chi giura che non solo le diete siano inutili ma che, in qualche caso, possano rivelarsi nocive per l’organismo.
Per questo il 6 maggio si celebra la giornata internazionale No Diet.
L’appuntamento è nato con l’intenzione di favorire l'accettazione del proprio corpo e dei suoi difetti. Per un giorno, insomma, si è liberi dalle preoccupazioni estetiche e si abbandona la dieta.
BASTA UNA ALIMENTAZIONE EQUILIBRATA
Così come consiglia, sulle pagine del quotidiano britannico Independent, l'esperta in alimentazione Caroline Corcoran. Che dice di detestare diete e regimi alimentari. «Per stare bene basta un’alimentazione sana ed equilibrata. Associata a una bella dose di sport» ha spiegato senza mezzi termini.
L'ESEMPIO DELLA MERKEL
Per la Corcoran il No diet day è un giorno molto positivo, che dovrebbe durare tutta la vita, non solo 24 ore. «Ho iniziato a dimagrire davvero quando ho smesso di contare le calorie» ha spiegato. «Ma ci sono riuscita solo intorno ai 30 anni, quando ho capito quanto fossero inutili le diete. Chiunque abbia 15 anni e un determinato ideale estetico non potrà capire quanto sia più sano e utile mangiare in modo equilibrato», ha proseguito. Ne sa qualcosa Angela Merkel che solo elimanando cibi eccessivamente grassi e introducendiun maggior cnsumo di verdura e frutta ha perso 10 chili. Per lei insomma niente più biscottini durante le sedute di lavoro e, invece di panini al formaggio e al "Mett" (il macinato di maiale speziato di cui vanno matti i tedeschi), carote, crudites, e insalatine. «Mangia molta frutta ed è molto disciplinata», ha rivelato qualcuno del suo entourage  al quotidiano tedesco Bild.
I CHILI PERSI CON I SACRIFICI A TAVOLA SI RECUPERANO IN UN ANNO
Eppure, «Esiste ancora la convinzione che si possa dimagrire mangiando una sola volta al giorno o saltando i pasti alcuni giorni della settimana. Non c’è niente di più falso», ha proseguito la Corcoran. Nonostante questi luoghi comuni, però, diversi istituti di Medicina in tutto il mondo hanno dimostrato, con una serie di studi recenti, che la maggior parte della gente che perde peso con le diete lo riacquista nel giro di un anno, superando quel peso nei successivi cinque anni.
Mentre mangiare in modo sano e fare sport consente di perdere peso per il resto della vita. «Naturalmente non critico i regimi alimentari che i medici impongono alle persone obese, che rischiano la vita per il loro peso eccessivo, ma le diete dettate dalla moda che persone perfettamente sane cominciano a seguire grazie al passaparola».
LA DIETA È UNA INDUSTRIA
Poi Corcoran ha aggiunto: «Ovviamente la colpa di questo fenomeno non è di una singola persona. Abbiamo creato una vera e propria industria della dieta, che ormai ha un valore di due milioni di sterline nella sola Gran Bretagna, nella convinzione che per tornare in forma ci debba essere una soluzione rapida. Senza capire che in questo caso non c’è». Ci sono, al contrario, tantissimi sacrifici. Tutti i giorni. «Valgono solo quelli. Le diete sono invece ridicole perché creano ossessione, ansia e preoccupazione», ha concluso.

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