Sulla pelle 23 Aprile Apr 2014 1007 23 aprile 2014

Profumi da indossare

Le fragranze diventano come un abito griffato. Le tendenze della nuova stagione 2014.

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È il tocco glamour che conclude il rito di vestirsi, il gesto che suggella ogni toilette elegante. Ma adesso il profumo, soprattutto se creato da uno stilista di grido, abbandona la parte di semplice accessorio per vivere una stagione da protagonista. Nell’immaginario collettivo, infatti, rappresenta il sogno dell’haute couture e conquista il ruolo tradizionalmente assegnato all’abito di una grande maison. Nella gallery di LetteraDonna.it, una selezione di fragranze griffate al debutto.

NUOVE TENDENZE
La primavera 2014 vede il ritorno delle fragranze tradizionali, che al centro del bouquet mettono i fiori. Come peonia, tuberosa e magnolia, ultra femminili e raffinate; mughetto e gelsomino, dolcemente inebrianti; fiore d’arancio e mimosa, delicati e chic. Note classiche, ma orchestrate in accordi fantasiosi, scaturiti dal sapiente intreccio con agrumi, spezie e accenti ambrati. Così, anche le composizioni più lineari esprimono un’inedita ricchezza di sfumature, sempre in perfetta armonia tra loro.
NIGHT & DAY
Nel guardaroba olfattivo di una donna si torna a distinguere tra profumi da giorno e da sera. Le fragranze che si indossano al mattino, create per accompagnare movimenti sciolti e dinamici, devono puntare soprattutto sulla stimolante freschezza degli agrumi, ammorbidita da lievi tocchi fioriti. Dopo il tramonto, invece, i profumi da preferire sono quelli giocati su note avvolgenti e carezzevoli, che sottolineano la femminilità e rendono più sexy.
L’oggetto del desiderio per le grandi occasioni rimane comunque l’estratto. Ma in primavera e in estate conviene puntare su concentrazioni più light, come l’eau de toilette o, alla sera, l’eau de parfum. Il caldo, infatti, tende a intensificare le fragranze, con il rischio di renderle invadenti.ù
MISURATA DISCREZIONE
Anche il seduttore più irresistibile manca l’obiettivo se esagera. Non fa eccezione il profumo che, solo se ben dosato, diventa complice di fascino. Per non sbagliare, seguite la regola degli otto spruzzi: quattro a fior di pelle, due sul décolleté e due sulle braccia e quattro lungo l’orlo della gonna: le essenze sono volatili, quindi tendono a evaporare verso l’alto, avvolgendo il corpo in un’aura fragrante.

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