Lavoro 23 Aprile Apr 2014 0900 23 aprile 2014

Mamme, stop ai sensi di colpa

Inadeguatezza, insicurezza. Il rientro al lavoro dopo una maternità non è facile. I consigli della coach.

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Gestire il rientro in azienda dopo la materintà non è cosa semplice. Per affrontarlo al meglio è nato il programma Moms@work che le imprese possono mettere a disposizione delle loro dipendenti.

Getty Images/iStockphoto

Gestire il rientro al lavoro dopo una maternità non è facile. Spesso ci si sente inadeguate, poco concentrate, si fatica a riprendere i ritmi di prima ed è facile smarrirsi.
Anche perché spesso, anche se l'assenza è durata solo pochi mesi, quando si rientra in azienda si trova sempre un ambiente diverso rispetto a quello che si è lasciato. «Oggi le aziende cambiano velocemente organizzazione per adeguarsi a un mercato in continua evoluzione. E la prima fatica per chi è stato assente per un periodo medio è proprio quella di capire cosa è avvenuto in sua assenza. Come sono cambiate le relazioni all'interno dell'ufficio e i punti di riferimento», dice a Letteradonna.it Lucia Cattaneo, 58 anni, che con una laurea in economia politica nel cassetto e anni di esperienza nel settore della gestione delle risorse umane alle spalle, oggi è responsabile del progetto Moms@work di Intoo e coach. «Ed è inevitabile farsi prendere dai sensi di colpa sia nei confronti del figlio che si è lasciato a casa con la babysitter o al nido, sia nei confronti dell'azienda perché si ha paura di non essere più efficienti come prima».

DOMANDA: In veste di coach come aiuta le neo mamme ad affrontare questi problemi?
RISPOSTA
: Intanto facendo chiarezza su quelli che sono i loro obiettivi. Per far questo occorre mettere a fuoco i mondi diversi che hanno intorno: bambino, partner, relazione con babysitter, lavoro, rapporto con i capi e colleghi. L'obiettivo di questa mappatura è capire dove e con chi si sentono più a disagio o hanno problemi e dove, invece si sentono maggiormente sostenute.
D. Poi che succede?
R:
Cerco di approfondire quale di questi aspetti dà più preoccupazione, in modo da capire cosa si può fare per modificare da subito questo stato, anche con piccoli accorgimenti.
D. In media quanto tempo ci vuole per far recuperare fiducia in se stesse?
R:
Il programma Moms@work legato al rientro in azienda dopo la maternità prevede tre incontri di coaching molto finalizzati che in genere durano un'ora e mezza-due l'uno. Il primo è fissato a ridosso del rientro. Il secondo dopo qualche settimana e il terzo dopo due o tre mesi.
D: Qual è il compito del coach durante questi incontri?
R: Guidare le donne, attraverso una serie di domande mirate, a trovare una soluzione ai loro problemi.
D: Ci sono donne che alla fine gettano la spugna e si licenziano?
R:
Fino a qualche anno fa sì. Oggi molte meno perché con la crisi e magari un marito a casa che ha perso il lavoro o che rischia di perderlo, l'importante è avere uno stipendio a fine mese, anche se il clima in ufficio non è dei migliori o non si riesce a ottenere il part-time. E poi il nostro percorso è preventivo, cerca proprio di impedire l'abbandono del posto di lavoro.
D: Quanto pesano le logiche aziendali sulle difficoltà di reinserimento delle donne in ufficio dopo la maternità?
R: Dipende. Ci sono aziende molto attente ai temi della diversity e già molto strutturate con percorsi interni dirette alle neo- mamme orientati a valorizzare la loro professionalità e sono in genere quelle più grandi, le multinazionali. Le medio piccole, invece, solitamente sono molto rigide nell'approccio alla flessibilità sul lavoro e quindi faticano ad andare incontro alle esigenze delle lavoratrici mamme. Diciamo che ci vorrebbe una cultura più diffusa sul tema.
D: Come dire che su questo fronte hanno ancora molto da imparare?
R:
Decisamente.
D: Quindi proprio non capiscono che essere mamme sul lavoro rappresenta un plus?
R:
Esatto. Direi che questo concetto è sconosciuto anche alle più evolute, purtroppo. Davanti alla crisi tutte le imprese si comportano allo stesso modo.
D: In che anno avete avviato questo programma?
R:
Nel 2009, ma è stato ripreso in modo più ristrutturato nel 2013.
D: Quante sono le aziende che hanno richiesto questo servizio?
R:
Circa una decina, per la maggior parte di medio grandi dimensioni e perlopiù concentrate al Nord.

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