Lato B 5 Aprile Apr 2014 0800 05 aprile 2014

Sesso anale, se il piacere è tabù

Fa male, è contro natura. Una pratica ancora borderline, che però può aprire a una nuova intimità.

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Sesso Anale. Pro e contro.

Getty Images/iStockphoto

Rimuovete i vostri tabù e lasciatevi andare al piacere. Sotto le lenzuola questa è la legge. Non a caso le nonne dicevano «a tavola e a letto nessun rispetto». E se la regola valeva nei secoli scorsi, perchè non tenerla viva anche oggi? Eppure ci sono donne molto restie al sesso anale, lo vivono come una mancanza di rispetto, come una sottomissione. Ma è tutta una questione di testa, perchè il piacere è piacere,  a  meno che non ci siano problemi fisici.
La zona anale, infatti, è ricca di terminazioni nervose erotichee sarebbe proprio la stimolazione dell’ampolla rettale a generare piacere. Non a caso
è una pratica da sempre sperimentata, fin da tempi dei romani.
GLI STEREOTIPI NEMICI
Più che a ragioni concrete, la maggior parte dei blocchi psicologici sono legati a stereotipi sul sesso anale.1. «È immorale». Il sesso anale viene visto come qualcosa che va contro natura e, per questo, immorale. Nella gerarchia dei tabù ha preso il posto che un tempo occupavano i rapporti pre-matrimoniali, la masturbazione o l’omosessualità. 2. «Non è una forma di sessualità normale». L’ano non viene concepito come zona erotica e lecita per il piacere. Questo stereotipo rimanda all’episodio descritto nella Bibbia, in cui le città di Sadoma e Gomorra vengono distrutte perché colpevoli di praticare sesso contro natura.
3.   «Esiste già la penetrazione vaginale. Non c’è motivo di praticare anche l’anale». Di per sé, come motivazione, è poco convincente. Come dire: provo già piacere con il rapporto vaginale. Che senso ha provarne ancora con il sesso anale?
4.    «È pericoloso per la mia salute». Quando si ha un rapporto anale non protetto si corrono dei rischi. Le parti del retto sono molto sottili e permeabili e possono trasmettersi malattie e infezioni. Come si supera? Con l’utilizzo del preservativo e il giusto dialogo. L’eiaculazione nell’ano, inoltre, non è sempre gradita dalla donna.
5.   «È una pratica gay. Se piace al mio partner, ho dei dubbi sulla sua eterosessualità». Il 30% degli uomini pratica abitualmente sesso anale. L’ano ha una conformazione atomica più stretta della vagina e rende piacevole la penetrazione maschile. Cosa c’è da dubitare?
6. Fa male, specie la prima volta.

PERCHÈ DIRE SI
Abbracciare una visione più elastica e meno stereotipata della sessualità anale apre a nuove sperimentazioni che possono diventare piacevoli scoperte. Ecco qualche indicazione da tenere presente:


  • Cerca di stare rilassata. Lo stato mentale contribuisce al benessere fisico. Cerca di non sentirti tesa. Le carezze sull’ano o l’introduzione delle dita posso agevolare la distensione muscolare.

  • Ricorda che puoi dire no. Non sei obbligata a farlo. Se senti che non hai più voglia o che è meglio fermarsi, digli di no.

  • Utilizza un buon lubrificante. Meglio se in acqua o silicone; è invece sconsigliata la vasellina che intasa le pareti dell’ano e deteriora il lattice del preservativo.

  • Segui un ritmo soft. La delicatezza dei movimenti è fondamentale, per stimolare il piacere senza forzature. Scegliete poi la posizione più comoda.

  • Non giudicare le tue fantasie erotiche. Secondo una ricerca dell’Università di Notre Dame, il 62% delle donne si eccita mentalmente proprio immaginando di essere costretta ad avere un rapporto sessuale. Le fantasie erotiche servono ad aumentare l’eccitazione e il desiderio. Non reprimerle!

  • Comunica sempre con lui. Fastidi, sensazioni, piacere: accompagna il partner durante la pratica sessuale. Ne sarà contento e, contando sulle tue parole, non avrà il pensiero di controllarsi per non farti del male.

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