Lavoro 3 Aprile Apr 2014 0900 03 aprile 2014

Come farsi assumere in tempi di crisi

I trucchi per sostenere una selezione. Pianificare la ricerca di un posto. Riqualificarsi. In un roadshow.

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Davide_Malaguti

Davide Malaguti durante uno dei suoi roadshow.

Farsi assumere in tempi di crisi. Una vera sfida specie alla luce degli ultimi dati sulla disoccupazione in Italia che demoliscono la speranza anche dei più determinati se è vero come ha detto l'Istat che i senza lavoro oggi sono 3,3 milioni, pari al 13% della popolazione, il tasso più alto dal 1977.
Eppure, mettendo in campo le giuste strategie, trovare un'occupazione è ancora possibile. Lo sa bene Davide Malaguti, che con la sua Golden Group, società bolognese specializzata nella selezione del personale, ha organizzato per il terzo anno consecutivo un roadshow in dieci città italiane sparse da Nord a Sud (prossime tappe Milano, Catania, Padova, Torino, Ancona), per insegnare a trovare un impiego o a riposizionarsi anche in tempi difficili come quelli che stiamo attraversando.
E l'idea a quanto pare, sta piacendo. «Rispetto alle passate edizioni, in questa stiamo registrando un incremento della partecipazione del 20% in media» racconta a Letteradonna.it Malaguti.

DOMANDA: Come mai questa idea?
RISPOSTA:
Mi occupo di selezione del personale da 20 anni e durante i colloqui ho sentito davvero di tutto. Mi è capitato più volte di essere tentato di dire qualcosa ai candidati per un determinato posto di lavoro, dare dei consigli, far notare loro che finchè rispondevano così un posto non lo avrebbero mai trovato. Ma il ruolo me lo impediva.
D: Qual è la cosa più bizzarra che le è capitato di sentire durante un colloquio?
R:
Alla domanda cosa conosce dell'azienda la risposta fu me lo dica lei che ci lavora. Questo per dire che ci sono migliaia di persone che vengono scartate ai colloqui non perché non adeguate, ma perché non preparate a sostenere una selezione.
Da lì l'idea dei corsi per preparare al meglio i candidati a sostenere un colloquio di lavoro e quindi a trovare un posto più facilmente.
D: Da quanto tempo fa questi roadshow?
R:
Ho iniziato a fare serate gratis 5 anni fa con un buon flusso di persone. Poi per due anni ho abbandonato il progetto e tre anni fa abbiamo creato il format del roadshow.
D: A pagamento?
R:
Sì, l'investimento è di 49 euro per persona e se vengono in due la seconda è gratuita.
D: L'affluenza c'è?
R: Direi di sì. In questi due anni siamo sulla soglia delle 2.000 persone in 40 incontri fatti in tutta Italia. E in questa terza edizione abbiamo notato un incremento medio di partecipazione del 20%.
D: Ma ci sono ancora aziende che assumono?
R:
In Italia c'è tanta disoccupazione è vero, ma ci sono anche 23 milioni di lavoratori di cui 18 milioni di dipendenti e 5 milioni liberi professionisti. Ogni anno vanno in pensione circa 500 mila persone. Posti che in parte vanno ricoperti. Poi ci sono aziende che assumono ex novo e siamo su altre 500 mila persone. Questo significa che siamo sul milione di posti lavoro ogni 12 mesi. Fino a due anni fa erano 1,2 milioni.
D: Quali sono le imprese che assumono?
R:
Le più svariate come dimensioni e come settori. Anche se in questo momento quelle che stanno assumendo maggiormente sono del comparto chimico e farmaceutico.
D: Mai avuto la sensazione di vendere false speranze in un mercato così delicato e difficile?
R:
Assolutamente no, lo dicono i risultati che stiamo ottenendo con i road show e le testimonianze delle persone che hanno seguito questo corso. E i numeri. Dal 2012 a oggi il 23% degli oltre 2.000 partecipanti al nostro corso ha trovato un'occupazione.  Certo bisogna mettersi in testa che cercare lavoro è un lavoro.
D: Ovvero?
R: Che mandare cinque o dieci cv a random non serve a nulla. Ci vuole metodo. Noi per esempio consigliamo una tabella di marcia.
D: Cosa intende per tabella di marcia?
R: Crearsi un orario di lavoro settimanale per chi è a casa e per chi invece lavora (la metà di quelli che vengono ai miei corsi vogliono ricollocarsi), può scegliere mezza giornata la settimana da dedicare alla ricerca di una occupazione.
D: In queste ore cosa si deve fare?
R:
Primo: stendere un elenco di aziende conosciute e non dove si vorrebbe lavorare. Noi consigliamo almeno dieci e dieci. Secondo: iniziare a capire cosa fanno perchè nei colloqui bisogna dimostrare di essere interessati all'azienda più che al posto di lavoro. Oggi le imprese che assumono cercano persone veramente motivate a entrare nei loro team. Terzo: creare un profilo su Linkedin in modo tale da essere visibili e poter arrivare sul tavolo dei selezionatori in modo più veloce e immediato.
D: Tutto qui?
R:
No. Occorre stabilire un obiettivo di quanti cv mandare. Noi suggeriamo un piano di tre, sei, nove mesi. Ed è fondamentale capire in che situazione ci si trova, ovvero se il proprio cv è in miglioramento o in peggioramento perchè se hai ben chiaro il tuo status sei già a un buon punto di partenza. Se un persona in sei mesi non ha trovato occupazione vuol dire che ha un gap da colmare e quindi consigliamo di andare alla Camera di commercio locale e di inscriversi a qualche corso professionalizzante.
D: Cosa consiglia in più a una giovane donna in cerca di lavoro?
R:
Di non irrigidirsi davanti a domande sulla sua vita privata. Chi cerca un posto di lavoro e chi fa selezione ha lo stesso obiettivo: raggiungere il target nel breve tempo.
Rispondere a tutte le domande del selezionatore in modo corretto è importante. Comprese quelle antipatiche su figli, matrimoni, famiglia in genere, anche se capisco che possa dare fastidio. E di non preoccuparsi dell'età. Va da se che ci sono lavori per cui c'è un taglio di età. Ma la professionalità fa molto.
D. Cosa intende dire?
R: Che difficilmente un hotel mette alla reception una donna di 50 anni. Ma in amministrazione se è brava e ha del valore aggiunto lo può fare eccome. Io per esempio ho recentemente inserito una donna di 52 anni in un ufficio amministrativo preferendola a una trentenne perchè aveva più esperienza. Se una persona ha valore da portare in azienda non c'è età che tenga.

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