Salute 31 Marzo Mar 2014 1240 31 marzo 2014

Emergenza obesità tra i bambini

L'Italia è al terzo posto per sovrappeso infantile, dopo Grecia e Usa. Un tour nelle scuole insegna a mangiare sano.

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Clayton Norcross e Vito Carrer, testimonial della tournée: "Mamma, io quello non lo mangio".

© angela bartolo
brtngl@gmail.com

Quando si parla di obesità infantile, il pensiero corre subito all'America e alla cattiva abitudine di iper nutrire i più piccoli con cibo spazzatura. Eppure, due delle prime tre posizioni dei paesi con il maggior numero di bambini sovrappeso e obesi, sono occupate da Italia (terzo posto) e Grecia (primo posto): luoghi in cui dovrebbero farla da padrone la dieta mediterranea e il mangiare sano. Invece, per comodità o disinformazione, mamme e papà scelgono spesso merendine confezionate, snack industriali o dolci, che aumentano, e di molto, il rischio di sviluppare problemi cardiovascolari. Che al momento sono ancora la principale causa di morte in Italia.
INTERVENIRE SUI GENITORI
Occorre quindi intervenire in maniera tempestiva su genitori e ragazzi, per rieducarli al gusto e far perdere alcune cattive abitudini. ASA, Associazione Sana Alimentazione, ha organizzato «Mamma, io quello non lo mangio», una tournèe di educazione alimentare, con il sostegno di alimentazione naturale Sitar e come testimonial Clayton Norcross, il primo Thorne della soap opera Beautiful insieme al cabarettista di Colorado, Vito Carrer.
DA BRA A TRIESTRE
Il tour conta sette tappe, (Bra, Livorno, Bergamo, Como, Brescia, Padova, Trieste) e si conclude il 4 aprile: Clayton, che a 60 anni si mantiene in splendida forma grazie a un'alimentazione equilibrata e Vito illustrano, tra rigore scientifico e comicità, le nuove regole per una sana alimentazione, partendo dagli errori più comuni che sono spesso proprio i genitori a compiere.
ERRORI IN BUONA FEDE
Sui nuovi stili di vita sedentari, il poco sport, l'abitudine a bere bibite gassate e a mangiare male, vanno infatti ad instaurarsi tutta una serie di leggende e antiche credenze, che portano i genitori a pensare di essere nel giusto. Paola Lombardini, farmacista, a contatto con le tematiche della sana alimentazione da oltre 15 anni, spiega: «È soprattutto ai genitori che bisogna dare sostegno. Spesso sento frasi ricorrenti, che danno bene il senso di quante convinzioni sbagliate ci si porta dietro: "Non è grasso, è così di costituzione", "Meglio un figlio florido che uno troppo magro", "Non posso non dargli le merendine, i compagni lo prendono in giro"».
CAMBIARE ABITUDINI IN 4 MOSSE
Al termine del tour, l'attività di ASA continua, con un piano articolato in 4 punti: attenzione all'alimentazione dei bambini, con particolare focus sui messaggi pubblicitari sbagliati; la formazione di genitori e insegnanti; il farmacista impiegato sempre di più come risorsa e soprattutto la rieducazione all'importanza della colazione e della merenda. «Il 9% dei bambini salta la prima colazione, il 31% inizia la giornata con troppi carboidrati, mentre il 67% fa una merenda di metà mattina troppo abbondante, il 21% non consuma frutta e verdura ogni giorno e il 43% beve bibite zuccherate e gassate», prosegue Lombardini. Che conclude con un invito: «Diffondere principi di sana cultura alimentare è un lavoro collettivo. A cui tutti devono prendere parte».

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