Viso 13 Marzo Mar 2014 1140 13 marzo 2014

Pelle effetto porcellana

I fondotinta di nuova generazione. Come sceglieri e applicarli. In ogni ora del giorno.

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Per un effetto porcellana, i fondotinta di ultima generazione sono perfetti.

Getty Images/iStockphoto

Rendere realistici sogni e illusioni è una vocazione che accomuna make up e cinema. Non a caso le loro storie si incrociano spesso.
Ma tra tutti gli effetti speciali creati dai truccatori per il grande schermo, il più riuscito rimane senza dubbio quello che fa apparire la pelle come porcellana.
Un ideale di perfezione che diventa accessibile a ogni donna grazie all’invenzione del fondotinta, creato da Max Factor negli anni Venti per i set hollywoodiani e prontamente passato nei beauty case delle signore di tutto il mondo. Un successo folgorante, anche se la pelle coperta da uno strato consistente di pasta colorata, sullo schermo risultava impeccabile, ma alla luce del sole perdeva tutta la sua naturalezza.
FORMULE ALL’AVANGUARDIA
Da quell’epoca lontana, la cosmetica ha fatto passi da gigante. Le formule dei fondotinta, poi, sono in continua evoluzione. Oggi, oltre a racchiudere principi attivi funzionali (idratanti, antietà, lenitivi o seboequilibranti), in modo da soddisfare le esigenze di ogni tipo di pelle, sono anche in grado di mimetizzare ogni più piccolo difetto cutaneo con la massima discrezione. Il nuovo obiettivo, infatti, è riprodurre un’epidermide virtualmente perfetta.
EFFETTO PELLE NUDA
Pigmenti clonati sul colore della carnagione, texture che seguono i rilievi cutanei, micropolveri minerali in grado di catturare la luce e di rifletterla sul viso. Sono i segreti hi tech che promettono di coniugare la perfezione con la naturalezza. La ricerca del look nudo è esasperata nei fondotinta fluidi, i preferiti dai truccatori per la loro capacità di fondersi con la pelle.
Ma è facile applicarli anche davanti allo specchio di casa. «Vanno stesi come creme idratanti, dopo averli scaldati tra i polpastrelli per renderli ancora più morbidi», consiglia la visagista Paola Curioni.
UN VELO DI COLORE
Un risultato ancora più naturale si ottiene con le BB cream. Grazie al loro basso contenuto di pigmenti, intervengono solo sul colorito, ravvivandolo, aumentandone la luminosità e rendendolo più uniforme. In compenso, rispetto al fondotinta, contengono percentuali maggiori di principi attivi funzionali, scelti in base al tipo di pelle cui è destinato il prodotto.
LOOK SOFISTICATO
La trasparenza è un must anche per la nuova generazione di fondotinta compatti, che vincono in versatilità. «Rispetto ai fluidi si possono modulare e dosare più facilmente», afferma Paola Curioni. «Nel trucco da giorno, conviene stenderli con la spugnetta umida, che diluisce i pigmenti e alleggerisce la texture. Nel make up da sera, invece, è meglio applicarli con la spugnetta asciutta, che mantiene intatto il loro potere coprente».
TOCCHI E RITOCCHI
Per dare rilievo e, al tempo stesso, addolcire i lineamenti, basta creare punti luce in zone strategiche del viso. «A questo scopo, si utilizzano correttori molto leggeri, di una o due tonalità più chiari del colorito naturale, che vanno sfumati, prima o dopo il fondotinta, sugli zigomi, lungo le pieghe che si formano dai lati del naso agli angoli della bocca e sulla parte esterna delle palpebre superiori», precisa Paola Curioni. A trucco ultimato, le perfezioniste possono aggiungere un velo di cipria, che fissa il trucco e regala alla pelle il tanto ricercato effetto velluto.

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