Difesa 27 Febbraio Feb 2014 1539 27 febbraio 2014

Un rasoio contro le mutilazioni

Fabrica progetta una campagna di sensibilizzazione per far cessare una pratica barbara. In aumento anche in Europa.

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Mutilazioni-genitali-femminili

La campagna ideata da Erik Ravelo per Fabrica.

Un rasoio. Arma di tortura e in qualche caso di morte, potentissima. Ma stavolta, è tagliato in mille pezzi perché non possa più ferire. È questa l’immagine simbolica che Erik Ravelo, direttore creativo di Fabrica, il centro di ricerca sulla comunicazione di Benetton Group, ha realizzato per End Female Genital Mutilation, la nuova campagna mondiale di comunicazione per fermare la mutilazione genitale femminile. A promuoverla, in questa prima fase, il quotidiano inglese The Guardian.

UNA BARBARIE INFINITA
Quella delle mutilazioni genitali femminili è una piaga mondiale, che a differenza di quanto si crede, non riguarda solo i paesi del sud del mondo. Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità, questa pratica colpisce ancora oggi 130 milioni di bambine, ragazze e donne in tutto il mondo, nonostante sia riconosciuta a livello internazionale come una crudele violazione dei diritti umani. Complice una maggiore libertà di spostamento e i flussi migratori, le mutilazioni hanno subito un aumento esponenziale in Gran Bretagna, dove oltre 66 mila donne l'hanno già subìta e almeno 24 mila ragazzine sotto i 15 anni rischiano di ricevere lo stesso trattamento.

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