Alimentazione 15 Febbraio Feb 2014 1000 15 febbraio 2014

Latte, nemico-amico

E' uno degli alimenti più discussi, ma berne 250, 375 gr al dì fa solo bene. Parola di nutrizionista.

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Consumare almeno 250-375 gr di latte o yogurt al giorno fa solo bene.

Getty Images/iStockphoto

Latte e biscotti: quale immagine rappresenta meglio la nostra infanzia di quel gesto mattutino ripetuto per anni e anni prima di andare a scuola?
C'è chi quest'abitudine non l'ha mai abbandonata e, ancora oggi, non riesce a iniziare la giornata senza la sua tazzina di latte a cui magari aggiunge il caffè.
C'è chi invece il latte non lo può vedere, perché non lo digerisce, perché è grasso, «perchè è una cosa per bambini». I detrattori lo accusano di favorire la produzione di muco, di causare allergie, alcuni persino il cancro. Altri sostengono che provochi gonfiore o faccia ingrassare.
QUELLI CHE LO PROMUOVONO...
Secondo uno studio pubblicato due anni fa dalla Harvard University, bere 1-2 bicchieri di latte al giorno consentirebbe di ottenere effetti benefici sulle ossa.
Non solo. Un recente studio Lo studio del Cra-Nut (Consiglio per la Ricerca e la sperimentazione in Agricoltura), dimostra che il consumo regolare di latte e derivati nelle quantità raccomandate costituisce un fattore protettivo nei confronti di osteoporosi, ipertensione, diabete, malattie cardiovascolari e persino alcuni tipi di cancro come quello al colon. Inoltre ha evidenziato che chi consuma ogni giorno una quantità adeguata di latticini nel lungo periodo prende meno peso (circa la metà) rispetto a chi ne consuma di meno .
La ricerca riporta anche i dati di uno studio francese durato 14 anni, che ha rilevato una minor incidenza di mortalità in chi seguiva una dieta equilibrata, ricca in frutta, verdura, cereali, latte e derivati.
Senza contare che il calcio, sempre secnodo la ricerca Cra-Nut, gioca un ruolo importante nella prevenzione dell’obesità: favorisce la lipolisi, ossia la degradazione dei grassi della cellula e aumenta l’escrezione dei grassi. E negli anziani il latte contribuisce alla salute dei muscoli.
...E QUELLI CHE LO BOCCIANO
Dall'altra parte, una fitta schiera di vegetariani e anche alcuni medici e naturopati ribatte che l’uomo è l’unica specie a bere latte anche da adulto - e per di più il latte di animali di altre specie – , deducendone che si tratta di un alimento adatto per la fase di svezzamento e sviluppo, ma non per l'età matura.
Ancora, tra gli altri argomenti contro, in molti sottolineano come la maggior parte della popolazione non tolleri in maniera adeguata il lattosio presente nel latte. «Se il 70% della popolazione mondiale è intollerante ai prodotti caseari, ci sarà una ragione. Perché dobbiamo forzare il nostro corpo ad accettare qualcosa che non vuole?», argomentano i sostenitori di questa tesi.
LA PAROLA DELL'ESPERTA
«A oggi le evidenze scientifiche mostrano che un consumo di latte all’interno dei limiti raccomandati (250-375 grammi di latte o yogurt al giorno ndr) nella popolazione adulta.non è pericoloso per la salute», ha detto a LetteraDonna.it Lucilla Titta, nutrizionista e ricercatrice presso il dipartimento di oncologia sperimentale dell'Istituto europeo oncologico di Milano.
«Gli studi medici riguardanti il latte e il suo ruolo nell’osteoporosi mostrano dati molto contrastanti tra loro e la comunità scientifica non ha risultati convincenti che possano portare a sconsigliare del tutto il consumo di questo alimento» prosegue Titta e aggiunge. «Resta comprovato il fatto che il latte e i suoi derivati contengono una buona quota di calcio e possono quindi contribuire a una parte dell’assunzione giornaliera di questo minerale, che però deve essere completata da alimenti di origine vegetale come legumi, verdure a foglia verde (rucola, spinaci) e mandorle».
MEGLIO FRESCO PASTORIZZATO
Insomma il segreto come sempre sta nel non esagerare con l'assunzione. Non solo. Secondo la nutrizionista Titta il segreto sta nel preferire quello fresco pastorizzato e non quello a lunga conservazione. «Quest'ultimo durante il trattamento, perde molti micronutrienti». Inoltre, un’ottima soluzione può essere quella di alternare il consumo di latte vaccino con diversi latti vegetali, come quello di avena, mandorla o riso.

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