In passerella 13 Febbraio Feb 2014 1317 13 febbraio 2014

A Londra le griffe sperimentano

La moda nella City dà spazio ai nuovi talenti come Barbara Casasola e...

  • ...
burberry-600

La sfilata di Burberry Prorsum autunno/inverno 2013-14.

Copyright Maurits Sillem, 2012
The moral rights of the author have been asserted. All rights reserved.
This photograph may not be reproduced, stored in a retrieval system or transmitted in any form, or by any means, electronic, photocopying, recording or otherwise without the prior consent of the photographer.

Dopo New York, la tappa obbligata per la moda è come sempre Londra. Città della sperimentazione per eccellenza, cha dà ampio spazio ai brand affermati e tiene uno sguardo fisso sui nuovi talenti. Crocevia della creatività underground, la London Fashion Week, in calendario dal 14 al 18 febbraio, si divide tra le maison più note e i giovani che si affacciano per la prima volta nel fashion system.
I BIG DELLA MODA INGLESE
Re indiscusso delle passerelle britanniche è sicuramente Burberry Prorsum, che con i suoi trench e gli accessori sempre contemporanei ha conquistato il mercato. Tra gli altri in calendario troviamo anche Pringle of Scottland, Daks, Belstaff e Mulberry che mantengono vivo lo stile inglese in tutto il mondo. Tra i big, immancabili sono sicuramente Vivienne Westwood, che a Londra fa sfilare la sua Red Label, Tom Ford, tornato da un paio di stagioni con il suo défilé, Paul Smith, che del colore ha fatto il suo leitmotiv e Matthew Williamson, che tra collaborazioni e capsule collection si sta facendo amare dalle più fashioniste. In passerella, però, anche un tocco di italianità, con lo stile di Antonio Berardi, unico rimasto a rappresentare il Made in Italy.
FUCINA DI NUOVI TALENTI
Londra, però, è anche la capitale della sperimentazione e dell’innovazione, portando in passerella nomi nuovi che osano con collezioni talvolta al limite della portabilità. Se fino a qualche hanno fa Christopher Kane e la greca Mary Katrantzou  erano tra i volti nuovi, ora possono già fare da nave scuola alle future promesse della moda, come Barbara Casasola, da poco ospitata a Pitti W, o gli studenti della Central Saint Martins, che ogni anno propongono le idee nate nei laboratori della scuola di moda tra le più influenti al mondo.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Correlati

Potresti esserti perso