L'evento 8 Gennaio Gen 2014 1327 08 gennaio 2014

Pitti Uomo è rock

Torna l'abito classico. I pantaloni? Skinny o tubolari. Le tendenze maschili dell'a/i 2014.

  • ...
Pitti Uomo a tempo di rock

Il 40% delle aziende presenti all'edizione n.85 di Pitti Uomo viene dall'estero.

ANSA - ANSA

Rock me è il tema guida di Pitti Uomo n.85, salone dell'abbigliamento maschile in programma a Firenze, a Fortezza da Basso fino al 10 gennaio. Guest star di questa edizione è Diesel Black Gold, linea disegnata dallo stilista norvegese Andreas Melbostad, portatore di uno stile urbano dall'anima rock-chic con cui ha interpretato il Dna del brand fondato da Renzo Rosso.
Mentre quella di W_Woman è Barbara Casasola, giovane stilista di origini brasiliane apprezzata per l'eleganza dei suoi abiti fluidi ma strutturati. E le sorprese non finiscono qui. Special Project della Fondazione Pitti Discovery è infatti il brand N.21 di Alessandro Dell'Acqua che debutta con la collezione uomo.
In totale saranno 1.047 i marchi di Pitti Uomo, a cui si aggiungono le 73 collezioni donna, il tutto su una superficie espositiva di 59 mila metri quadri. Il 40% delle aziende presenti a questa edizione vengono dall'estero, da oltre 30 paesi.
INTRAMONTABILI JEANS
Passeggiando tra gli stand s'incontrano sgargianti field jacket senza maniche, pantaloni skinny o tubolari, capsule di felpe in neoprene (La Martina Maserati), perfino Clarks Originals in montone o cavallino ricamate. Senza scordare i jeans. Dai Roj Roger's alla capsule Ivy che torna a blue jeans anni '50, a vita alta, a base di denim giapponesi o americano cimosate Alt. Infine, le cravatte vanno purchè diverse: da quelle in seta ma stampate animalier o tartan (Tino Cosma) alle altre a mo' di spilla di Tibi Tie.
TORNA L'ABITO CLASSICO
E chi preferisce il classico non si deve disperare: l'abito formale è infatti reinventato guardando ai codici dell'eleganza British. Le aziende più legate alla sartorialità rilanciano quindi il vestito maschile, riscoprendo forme e tessuti, con l'ottica dei tempi e dei luoghi dove si muove l'uomo metropolitano. Come Lardini che punta a tessuti soffici come il jersey e la flanella per giacche dalla vestibilità slim ma confortevoli, e pantaloni morbidi. I materiali variano dalle lane pregiate, agli Shetland fino alle lane Bouclé lavorate ad anellini in rilievo. O Massimo Rebecchi che propone un mix dinamico di elementi contrastanti dando vita ad un nuovo ibrido, dandy e militare, dedicato a un ribelle misurato. II focus è su una silhouette sartoriale su tagli, costruzioni e struttura: la giacca ha bottoni rubati ai loden e tasche applicate, l'enfasi è sulla texture in lana cotta. Il risultato è un capo destrutturato dallo spirito audace e sfrontato, pensato per un uomo sicuro di sé che non teme di esprimere se stesso.
PER IL GLOBETROTTER LO STILE È REVERSIBILE
Ma a Pitti Uomo n.85 ha fatto il suo ritorno anche il globetrotter. Il viaggiatore ha scelto un sofisticato guardaroba adatto a tutte le latitudini e per questo, obbligatoriamente reversibile (Lardini e Paoloni sono i capofila di questa tendenza), pieghevole, antipioggia (Allegri) e antivento, portatore di un lusso nascosto, come quello della pelliccia staccabile interna ai capospalla (Bilancioni e Gabriele Pasini). Insomma capi pratici, trasformabili con pochi gesti. Per l'uomo che vuole sentirsi a suo agio a casa di amici, in viaggio o tra gli uffici della City. Il suo è un guardaroba che mixa capi d'ispirazione motor-cycle e workwear a classici del menswear (Eleventy). Fatto di giacche con tagli perfetti (Massimo Rebecchi) dalla vestibilità slim (Renè Lezard) ma dalle spalle più importanti, in perfetto revival anni Ottanta (Manuel Ritz, Domenico Tagliente). Uno stile dove la sartoria incontra la tecnologia, le fibre naturali, le lane pettinate, il cachemire e l'alpaca sposano i cotoni corposi e i materiali hi-tech performanti, per rendere tutto idrorepellente e termo-regolato. Le field jacket da travel pack garantiscono minimo ingombro e massimo comfort: sono waterproof e traspiranti, wind stopper o water repellent. Parka e cappotti sono perfettamente reversibili oppure compositi, con fodere, imbottiture in piuma, gilet estraibili e cappucci removibili con pelliccia. I pantaloni sono multitasche (PT01 Pantaloni Torino) e in techno-wool, tessuti stretch, easy iron, anti-piega, traspirante e water repellent come il neoprene.
ARTIGIANI 2.0
Spazio anche ai giovani artigiani fiorentini e ai talenti della moda grazie all'iniziativa Sala Bianca 2.0. Si tratta di una piattaforma che evoca la Sala Bianca di Palazzo Pitti, dove negli anni Cinquanta vennero organizzate le prime sfilate di moda, ma guarda direttamente al futuro presentando i talenti fiorentini. L'obiettivo è quello di presentare alcuni artigiani con un'esposizione di alcuni pezzi delle collezioni per l'inverno 2014/15 dei più eclettici brand di artigianato fiorentino, tra cui la linea di abbigliamento di Sara Tassi Maison39, i gioielli di Caterina Mariani Bijoux, i cappelli di Via Baccio, le borse Ne/No Stefano Manetti, Marakita Firenze e Durval Firenze.

Per informazioni: Pitti Immagine http://www.pittimmagine.com

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Correlati

Potresti esserti perso