In palestra 5 Dicembre Dic 2013 0845 05 dicembre 2013

Bokwa e ti rassodi

La nuova disciplina tonifica i muscoli, brucia i grassi e fa bene all'umore. Ma occhio alle imitazioni.

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bokwa

Arriva dagli Usa ma il Bokwa piace sempre di più anche agli italiani perché mischia la danza a esercizi fisici. E fa bene anche all'umore.

È tra le ultime tendenze brucia-grassi, proveniente – manco a dirlo – dagli Stati Uniti. Si chiama Bokwa Fitness, un mix di danza e allenamento cardiovascolare che integra il ritmo africano ai movimenti della boxe. Il suo nome viene dalla crasi tra parole che richiamano i suoi elementi peculiari: "Bo" che significa luce e boxe, e "Kwa"  che simboleggia la Kwaito, una danza africana tradizionale.
L’ideatore, Paul Mavi tra i più noti personal trainer di Los Angeles, ha elaborato un programma tutto nuovo che combina la danza afro al kickboxing, il tutto ritmato dalla musica kwaito mixata con l’hip hop e l’house.
IL METODO
Si tratta di disegnare con i piedi delle lettere e dei numeri ( L, 3, J, K), oltre a eseguire altri passi codificati che mixano la danza a un esercizio di fitness. Non sono previsti passi di conteggio, nei classici 8 tempi, proprio perché i passaggi sono strutturati sulla base di lettere e numeri. Questo permette l’esecuzione dell’esercizio in maniera molto meno rigida rispetto ad altri programmi, seguendo il ritmo della musica senza essere costretti a imparare alcuna coreografia.
A CHI È RIVOLTO
Secondo Paul Mavi questo allenamento è praticabile da tutti, senza alcuna distinzione di età, dai 4 ai 75 anni. Uno sport che fa crollare le barriere generazionali perché l’intensità e la velocità dell’allenamento possono variare da persona a persona, in base alle proprie caratteristiche. Con un ritmo alto è possibile bruciare sino a 1200 calorie per una sessione da un’ora.
GLI EFFETTI
Attraverso questo esercizio aerobico è possibile allenare il sistema cardiovascolare, tonificare i muscoli, bruciare grassi, in particolare sulla pancia, e combattere il colesterolo. Un toccasana per tutto il fisico, che incide anche sull’umore grazie all’aumento di ossigeno al cervello. È di Roma il primo club che ha introdotto pochi mesi fa la Bokwa in Italia, a cui ha fatto seguito una palestra toscana.
Il grande boom di gradimento si è registrato a partire dal maggio scorso, quando la Bokwa è stata presentata ufficialmente al Rimini Wellness. Da allora è stata un’escalation che ha contagiato molti club fitness della penisola.
OCCHIO ALLE IMITAZIONI
Diffidate dalle imitazioni, perché per seguire un corso di Bokwa occorre che l’allenatore sia stato certificato dal Bokwa Fitness Group, azienda fondata da Mavi che detiene i diritti del programma come marchio registrato. L’investimento per un allenatore italiano che voglia certificarsi è di 300 euro, spesa che copre un workshop nella propria zona a cui fa seguito il rilascio di un attestato di partecipazione, non prima che il candidato abbia superato un piccolo esame.

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