Tendenze 5 Dicembre Dic 2013 1447 05 dicembre 2013

Ai fornelli con il timer

Otto italiani su dieci amano cucinare. Ma ricette rapide e sane. Gli spunti dello chef Gualtiero Villa.

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Cucinare è un piacere, anche in coppia, ma solo se avviene in tempi rapidi.

Cucinare è una condanna? Non per gli italiani. Sono lontani i tempi in cui stare ai fornelli era un dovere e una fonte di frustrazione.
Stando all’indagine realizzata da Human Highway per Samsung, per otto italiani su dieci (81,1%) cucinare è un’attività divertente, secondo altrettanti è rilassante (80,3%) e, soprattutto per le donne, l’attività ideale per testare le proprie capacità e sfidare il partner.
IL 60% VUOLE FARLO IN POCO TEMPO
Unico problema, trovare il tempo da dedicare alla cucina: al ritorno da una giornata passata al lavoro o tra mille impegni familiari, tre italiani su quattro scelgono cosa preparare in base alla brevità del procedimento: circa il 60% vorrebbe impiegare meno ore per cucinare, specialmente le mamme e le persone tra i 35 e i 44 anni, particolarmente impegnate sul lavoro.
VELOCE, MA GUSTOSO E SANO
Eppure c’è voglia di preparare piatti curati, diversi dal solito, equilibrati dal punto di vista nutrizionale. Cucinare semplice e veloce, quindi, non fa rima con accontentarsi di pasti senza sapore o di scarsa qualità: il piatto perfetto, infatti, dev’essere saporito – caratteristica fondamentale per il 63,8% - e allo stesso tempo salutare (importante per il 52,7%), ma sfizioso (42%) .
FRITTO, SALSE E PESCE I CIBI PIÙ OSTICI
Se lo scarso tempo libero sembra il principale ostacolo tra gli italiani e la cucina, ci sono alcuni cibi ostici che sono vissuti come incubo anche da chi normalmente se la cava ai fornelli. Si tratta di pesce (33,5%), frittura (20,2%) e creme o salse (19,6%), particolarmente temute per paura di sbagliare e rovinare la cena. C’è chi preferisce addirittura lavare i piatti o pulire i fornelli che cucinare queste cose.

Il pesce è uno dei piatti più difficili da cucinare, per la maggior parte degli italiani. Insieme ai fritti e alle salse.

Getty Images/Purestock

LE REGOLE PER NON SBAGLIARE
Come mai questi piatti fanno così paura? «Il pesce incute timore perché si conosce poco: abbiamo una tradizione culinaria sbilanciata a favore dell’entroterra, solo chi è cresciuto vicino alla costa ha dimestichezza con le preparazioni di mare. In realtà, una volta pulito il pesce si può cucinare anche in modo facile e veloce», spiega Gualtiero Villa, chef della scuola Cucina In di Milano.
Per quanto riguarda i fritti e le salse, invece, «le paure sono fondate, perché per essere preparati a regola d’arte sono necessarie conoscenze tecniche e accorgimenti che, se non seguiti, possono compromettere l’esito. Ad esempio per i fritti meglio usare olio di oliva o olio di semi, ma non misti perché ogni seme ha il suo punto di fumo, gli alimenti da friggere vanno tagliati in pezzi piccoli, non devono essere freddi o bagnati e una volta cotti vanno sempre scolati su carta assorbente».
TRE IDEE «FAST & GOOD»
E allora cosa preparare quando si è di fretta, per non rinunciare al gusto? «Ci sono piatti di grande effetto che sono anche veloci da preparare e ricchi di gusto. Un carpaccio di manzo, del pesce come la trota cucinato in modo semplice o una panzanella di verdure sono alcuni esempi», spiega Villa. Li trovate illustrati nella fotogallery alla fine dell'articolo.

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