Dalla natura 13 Novembre Nov 2013 1324 13 novembre 2013

Il mare sulla pelle

Alghe, sale marino, talassoterapia. Buoni per viso e corpo. E sempre più di moda.

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I benefici dell'acqua salmastra e delle laghe sono noti fin dall'ottocento quando è stata inventata la talassoterapia.

Stephan Bonnardiere, ottocentesco inventore della talassoterapia, è stato il primo a provare scientificamente i benefici effetti dell’acqua salmastra e delle alghe. Straordinariamente ricche di principi attivi, rappresentano un giacimento sommerso inesauribile, che oggi può essere sfruttato dalla scienza della bellezza, con biotecnologie rispettose dell'ecosistema marino, particolarmente delicato. E anche il futuro sarà sempre più azzurro. Basti pensare che, secondo gli esperti, solo il 5 % delle risorse subacquee è stato esplorato e già fornisce materia prima per il 70 % delle formule cosmetiche di ultima generazione.

ALGHE MULTIAZIONE
«Rispetto alle piante terrestri, quelle di origine marina hanno una concentrazione maggiore di elementi funzionali, oltre a contenere i sali minerali assorbiti dall’acqua», spiega il cosmetologo Umberto Borellini. Attualmente, l’interesse dei ricercatori è concentrato sulle alghe azzurre e rosse, ricche di proteine, utili per migliorare la compattezza e l’elasticità cutanee.
Ma le più usate in cosmetica sono le alghe brune, varietà cui appartengono il fucus vesicolosus (ben noto per le proprietà lipolitiche) e la padina pavonica (in grado di stimolare la sintesi dei GAG (molecole idrofile che mantengono la pelle idratata).

OTTIME ANCHE IN INSALATA
Le alghe brune sono l’ingrediente base del wakame, tipica insalata giapponese, che i dietologi locali inseriscono in tutti i regimi dimagranti. Un’equipe di chimici dell’Hokkaido University Graduate School of Fisheries Sciences, infatti, ha scoperto nel loro pigmento una sostanza bruciagrasso, la fuxiocantinina, candidata per un futuro farmaco contro l’obesità.

Il sale marino è alla base dei trattamenti di haloterapia e talassoterapia.

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PREZIOSI GRANELLI DI SALE
A tavola va usato con estrema parsimonia (provoca un aumento della pressione arteriosa e ritenzione idrica), ma a contatto con la pelle diventa un prezioso alleato di bellezza. Il sale, infatti, ha la capacità di attirare in superficie i liquidi che ristagnano nei tessuti, svolgendo così una duplice azione: drenante (in profondità) e idratante (a livello cutaneo). Il sale proveniente dal Mar Morto, poi, è ricchissimo anche di oligoelementi, quali magnesio, ferro, iodio e potassio, che rinforzano la pelle, stimolano il metabolismo e la rendono levigata.

HALOTERAPIA IN BEAUTY FARM
I trattamenti di haloterapia, il cui elemento principale è il sale, sono il nuovo fiore all’occhiello dei centri benessere più all’avanguardia. La luxury Spa Dogana del Sale, presso il Romeo Hotel di Napoli, per esempio, è dotata di una sauna a infrarossi le cui  pareti sono rivestite di sale rosa dell’Himalaya; mentre nel Salidarium del Fonteverde Tuscan Resort, a San Casciano dei Bagni, si pratica il massaggio Alma Maris Fluido, con fagottini caldi contenenti cristalli di sale, alghe marine e piante dalle proprietà rilassanti.
Chi ha in programma una vacanza a Madonna di Campiglio, invece, potrà fare un tuffo rigenerante nella vasca ipersalina della spa dell’hotel Spinale e completarne gli effetti con una sosta nella stanza del sale. Punta sull’haloterapia anche la Splash&Spa Tamaro, a Rivera, in Svizzera, con il Percorso del Sale che si articola in otto trattamenti.

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