L'ANNUNCIO 25 Ottobre Ott 2013 1523 25 ottobre 2013

Jil Sander saluta e se ne va

La stilista ha lasciato per la terza volta il marchio da lei creato nel 1973. Probabile un addio definitivo alla moda.

  • ...
Jil Sander abbandona la sua creatura

La stilista Jil Sander.

AFP/Getty Images - 2013 AFP

Amore e odio. In questo modo si può sintetizzare il rapporto che lega Jil Sander a Jil Sander, il marchio da lei stessa creato 40 anni fa. L'ex giornalista tedesca di Amburgo, classe 1943, per tre volte ha lasciato la sua creatura. L'ultima  il 24 ottobre. Stavolta però i motivi pare siano solo personali, nessun conflitto l'ha indotta ad andarsene. La società ha deciso per il momento di continuare con il team stilistico interno. «Strada facendo valuteremo che cosa sia opportuno fare», ha spiegato Franco Penè, amministratore delegato del Gruppo Onward Luxury Group proprietario al 100% del brand.
40 ANNI NELLA MODA
La stilista sembra abbia deciso di chiudere definitivamente la carriera nella moda. Nel 1973 aveva aperto una boutique, poi nel 1975 aveva proposto con successo il suo marchio sulla passerella di Parigi. Osannata come minimalista ante litteram, la sua griffe si era imposta tra le donne come tra gli uomini per i quali è rimasto un culto l'uso del blu scuro quasi nero, le linee affusolate, l'ottimo taglio mai da macho.
UN ADDIO DEFINITIVO?
Più appassionata di arte che di bilanci, forse perfino un po' stufa della piega che aveva preso la moda, nel 1999 Jil aveva ceduto il marchio a Prada. Nel 2003 però si era messa d'accordo con Patrizio Bertelli, amministratore delegato del Gruppo e marito di Miuccia Prada, ed era tornata a dirigere la creatività della griffe, ma l'unione professionale tra due caratteri conflittuali era durato poco. La stilista se ne era quindi andata di nuovo. Prada ha infine ceduto Jil Sander al fondo inglese Change Capital Partners. Da questi il gruppo Gibò, ora denominato Olg, lo ha acquisito nel 2008. Intanto Jil, dopo essersi dedicata ai suoi affetti e alle sue passioni, aveva ritrovato la voglia di far vestiti tanto che aveva avuto molto successo la sua piccola linea +J creata per la catena giapponese Uniqlo. Il ritorno di fiamma a quel punto era quindi inevitabile e la stilista era tornata a disegnare la sua griffe. Fino alla nuova decisione di lasciare la moda, forse definitiva. E il forse, dato il personaggio, è obbligatorio.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Correlati

Potresti esserti perso