milano p/e 2014 26 Settembre Set 2013 0701 26 settembre 2013

Il minimalismo strutturale di Marni

Una collezione costruita in verticale. Con abiti strutturati che suggeriscono lunghezza e fluidità.

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Marni, collezione primavera/estate 2014.

Milano, 22 settembre. Da Marni trionfa la linearità nelle forme e nei colori. Per la primavera/estate 2014 gonne sotto al ginocchio e pantaloni a palazzo sono morbidi e fatti di pieghe e sovrapposizioni. Una collezione, quella disegnata da Consuelo Castiglioni, costruita in verticale, con abiti strutturati che suggeriscono lunghezza e fluidità.
Le casacche e i soprabiti hanno le maniche a tre quarti e sono chiusi in vita da cinture in contrasto. Oltre alle tinte unite, come il nero, il bianco e il rosso, i lunghi tubini e i cappotti sono colorati di fiori stilizzati che sfumano dal rosso rubino al petrolio. Attenzione anche nella scelta dei tessuti e dei materiali, all’insegna delle contaminazioni.
Sul finale infatti la seta si mescola a elementi di plastica e cristalli, per donare a gonne e bluse effetti di volumi originali. Dei veri e propri capi in bouclé tridimensionale che rendono giacche e longuette dei pezzi d’avanguardia. Gli accessori sono in linea con la collezione e se in testa le modelle indossano delle visiere coprisole in bianco o in nero, ai piedi calzano originali platform  in gomma di ispirazione nipponica.

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