RELAZIONI 24 Settembre Set 2013 0655 24 settembre 2013

L'importanza del saluto

Un gesto che crea fiducia tra genitori e figli. E aiuta i piccoli a non sentirsi soli.

  • ...
Il saluto è un momento importante tra genitori e figli.

Il saluto è un momento importante tra genitori e figli.

Impegni di lavoro, appuntamenti, visite e commissioni quotidiane ci obbligano, talvolta, a dover lasciare i nostri piccoli a nonni, babysitter oppure al nido. Piange il cuore quando il momento del distacco si avvicina. E allora - pensiero comune - meglio sparire quando il bimbo è distratto. Per non sentirlo piangere.
L'IMPORTANZA DEL SALUTO
Il saluto, in realtà, spiega la psicologa Francesca Santarelli, è molto importante. «Con un bacio e una piccola frase per spiegare ciò che sta accadendo, i piccoli non si sentono 'abbandonati' e 'traditi'». Certo, è probabile che ci sia un po' di tristezza, ma saranno consapevoli che  mamma e papà ritorneranno a prenderli. Momento cruciale è l'inizio dell'anno scolastico, soprattutto per chi si appresta a frequentare per la prima volta la scuola. «Il bimbo», chiarisce la psicologa, «ha bisogno del nostro saluto. È un piccolo e faticoso gesto che mina le basi della fiducia, della sicurezza e dell'autostima».
NEI PANNI DEL BAMBINO
Per capire ciò che sente il pargolo, proviamo a metterci nei suoi panni: come ci sentiremmo se il nostro compagno/marito uscisse di nascosto per andare a lavoro oppure da amici, senza nemmeno salutarci? Sicuramente avremmo dentro di noi un sentimento di tradimento, accompagnato dal timore di essere abbandonate. Ebbene, ecco cosa prova il nostro bimbo, una sensazione ben peggiore rispetto alla paura di potergli fare del male salutandolo. «Mettere da parte queste normali emozioni materne e fare appello alle conoscenze tecniche e pedagogiche, nel pensare e nel dirvi che una sana relazione affettiva si basa sull’alternanza della vicinanza e dell’allontanamento, nel pieno della fiducia che l’altro c’è anche se non è presente fisicamente, è difficile ma utile. E avrete la certezza che il vostro piccolo non si chiederà 'mamma è andata via, dove? Perche? Tornerà?
'», sostiene Santarelli.
I PICCOLI NON HANNO PERCEZIONE DEL TEMPO
Tenete poi a mente, prosegue, «che i bambini piccoli non hanno la percezione del tempo, quindi non capiscono se è passata un’ora, due o mezza giornata».

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Correlati

Potresti esserti perso