A TAVOLA 2 Settembre Set 2013 1019 02 settembre 2013

Meno sale, sì, ma più potassio

Quattro alimenti super. Per contenere la pressione alta e avere il cuore in forma.

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Frutta e verdura

Meno sodio, più potassio. Secondo una ricerca pubblicata sul British Medical Journal, per prevenire infarti e ictus è bene diminuire il sodio, ma aumentare il potassio. (Thinkstock)

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È una delle regole d'oro a tavola per mantenersi in salute e in forma ed è un mantra di cardiologi e dietologi: bisogna evitare alimenti salati e l'utilizzo di sale come condimento per piatti e manicaretti. Non solo ne gioverà la pressione, ma soprattutto con questa piccola accortezza è possibile ridurre il rischio di ictus e malattie cardiache.
ATTENZIONE AI LIVELLI DI POTASSIO
Come raccomanda anche l’Organizzazione Mondiale della Sanità, si deve contenere i livelli di sodio a 2 grammi giornalieri (o cinque di cloruro di sodio, il comune sale da cucina). Ma è bene anche prestare attenzione ai livelli di potassio che aiuterebbe ancor di più il cuore e i vasi sanguigni. A dirlo un’analisi pubblicata sul British Medical Journal che consiglia di  assumerne almeno 3,5 grammi al giorno.
BENEFICI PER LA PRESSIONE SANGUIGNA
I ricercatori, utilizzando un campione di circa 128 mila persone, hanno scoperto che chi consumava più potassio (tra i 3 e i 4 grammi al giorno) aveva livelli di pressione più bassi, e un ridotto rischio di ictus (fino al 24% più basso). Sono stati poi riscontrati risultati simili anche per coloro che avevano ridotto il consumo di sale: per coloro che ne avevano ridotto l'uso, la pressione ha subito un abbassamento, senza danneggiare i livelli di lipidi nel sangue, né quelli degli ormoni o la funzione renale.
SÌ A FRUTTA, ANCHE SECCA, E VERDURA
Quindi gli esperti hanno compreso che per ottenere il massimo beneficio, l’ideale sarebbe abbassare i consumi del sodio e innalzare quelli del potassio. Così tra i cibi da portare sulla tavola ci sono: verdura, soprattutto legumi, come fagioli, piselli, lenticchie; e frutta, anche secca come nocciole, noci, arachidi, mandorle. Infine sì a papaya, melone, banane, ma anche a ciliegie, cocco e anguria, il frutto dell'estate.

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