SESSUALITÀ 28 Agosto Ago 2013 1053 28 agosto 2013

Come aiutare lui a letto

I consigli dell'andrologo per superare l'empasse. Senza colpevolzzarsi. O fare finta di niente.

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Siate accoglienti e comprensive quando il partner ha una defaillance.

Siate accoglienti e comprensive quando il partner ha una defaillance.

La sessualità femminile, lo sappiamo, è un terreno complesso e articolato. Allo stesso modo, anche quello maschile: le difficoltà di erezione oppure i problemi di eiaculazione precoce rappresentano spesso un tasto dolente per la virilità di un uomo, che viene toccato nel suo intimo.
L'IMORTANZA DEL RUOLO FEMMINILE
E anche la coppia ne risente. Sappiate, però, che in questo caso, il ruolo femminile gioca un ruolo di estrema importanza. A questo proposito, durante l'incontro Andrologi e donne: l’importanza di preservare una soddisfacente vita sessuale di coppia, nell'ambito della campagna Basta Scuse dell'O.N.Da, Andrea Salonia, andrologo, ha spiegato come le donne possono aiutare i loro partner ad affrontare le difficoltà sessuali.
LA DEFAILLANCE È UN COLPO PER L'EGO
«Una defaillance sessuale, che sia impotenza, eiaculazione precoce o anche un drastico calo del desiderio, è un colpo gravissimo all'ego, al proprio essere maschi prima ancora che uomini, ed è un fatto difficile da interiorizzare; l'uomo latino poi è particolarmente orgoglioso. Le difficoltà sessuali maschili vengono vissute come dei tabù, come qualcosa di cui vergognarsi, di cui non parlare. Questo atteggiamento fa sì che spesso non si vada dal medico o dall'andrologo, se non molto tempo dopo l'insorgere del problema, quando ormai è diventato cronico. Il ruolo della donna, nel momento in cui lui affronta un momento così difficile, è fondamentale».
NON COLPEVOLIZZARE IL PARTNER
La partner, dunque, secondo l'esperto, deve mostrarsi dolce, comprensiva e accogliente: «Deve essere in grado di non colpevolizzare l'uomo perché ha un problema, che può essere affrontato e risolto». Non allarmatevi, dunque, e non sottolineate l'evento per non avvilire ulteriormente il vostro compagno. «Una defaillance non è nulla, capita. Se, invece, la difficoltà si presenta di frequente, è meglio rivolgersi a uno specialista. La donna, in questo caso, dovrebbe invitare - con tatto - il partner ad andare dall'andrologo, a prendere atto che c'è un problema, e che quel problema può essere risolto solo se viene affrontato». Più tempo passa tra l'insorgere del problema e la richiesta di aiuto, più sarà difficile affrontarlo.
A RISCHIO ANCHE LE COPPIE GIOVANI
Alcuni problemi - come l'impotenza - poi possono essere trattati facilmente e velocemente a livello farmacologico, con risultati soddisfacenti fin dall'inizio del trattamento. Infine, tenete presente che «le problematiche della sessualità maschile non si riscontrano solo nelle coppie che stanno insieme da una vita, ma anche in coppie neoformate, tra i 25 e 35 anni. Spesso accade che la donna inizi a pensare di essere l'origine del problema, che l'uomo non abbia abbastanza desiderio nei suoi confronti o che abbia un'amante. Ma il più delle volte, non è affatto così. Quindi è meglio scacciare questi pensieri negativi, e mantenere un atteggiamento positivo, sia per non ferire ulteriormente il partner, sia per supportarlo nell'affrontare le sue difficoltà».

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