RELAZIONI 1 Agosto Ago 2013 1024 01 agosto 2013

Come nasce l'amicizia tra bambini

Le cinque fasi in cui si sviluppa e consolida. Per intrecciare un rapporto sincero e duraturo.

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L'amicizia è un sentimento che nasce e si consolida con il tempo.

L'amicizia è un sentimento che nasce e si consolida con il tempo.

Se vi è capitato di accompagnare il vostro bimbo di due/tre anni all'asilo oppure a una festa, vi sarete rese conto che, inizialmente, giocherà da solo. Al massimo si contenderà l'oggetto ludico con gli altri. Ma l'interazione si limiterà a quello. E allora come nasce e cresce l'amicizia tra piccoli?
«L'AMICIZIA NON È INNATA»
«L’amicizia non è innata e per diventare amici bisogna saper empatizzare, riuscire a mettersi nei panni dell’altro, solidarizzare e, soprattutto, resistere al conflitto.
Le relazioni tra coetanei nascono presto, dal primo momento in cui si mettono insieme più bambini, come in un asilo. Ma l’amicizia, quella duratura, ha i suoi tempi. Non è fatta solo di affetto e di condivisione di interessi, ma anche di consapevolezza che quel rapporto è voluto come persistente nel tempo», spiega Francesca Santarelli, psicologa.
CAPACITÀ DI FARE PROGETTI
Si può parlare di amicizia quando c’è la giusta maturità per superare i conflitti in nome di qualcosa che durerà più della lite. L’amicizia presuppone, dunque, una capacità di fare progetti.
Gli studi più recenti in ambito pedagogico e psicologico confermano che l’amicizia nei bambini inizia in età precoce: già verso i due/tre anni i bambini sperimentano le prime relazioni amicali piuttosto stabili. È però in età scolare, dai cinque/sei anni, che le relazioni si fanno più stabili e molto più complesse.
LE CINQUE FASI DELL'AMICIZIA
Secondo le tante classificazioni delle 'età dell’amicizia' che si trovano in letteratura, questo sentimento si evolve secondo cinque stadi:
1. dai tre ai sette anni, l’amicizia è solo vicinanza fisica, compagnia e condivisione occasionale dei giochi,
2. dai quattro ai nove anni, l’amico è colui che aiuta e del quale si incominciano a conoscere le preferenze,
3. dai nove ai 15 anni il rapporto è caratterizzato da reciprocità e coordinamento della relazione, ma se non si è d’accordo su qualcosa non si è più amici, la relazione è ancora piuttosto fragile,
4. sempre dai nove ai 15 anni interviene un altro stadio, caratterizzato dalla fiducia, dall’intimità e dalla consapevolezza della continuità della relazione e dei vincoli affettivi tra i partner,
5. dai 12 anni all’età adulta, la concezione dell’amicizia diventa una relazione inserita in un contesto più generale di relazioni sociali, si ricerca e si offre sostegno psicologico ma il rapporto non intacca l’autonomia personale dei partner.
«Ovviamente gli stadi si sovrappongono, proprio perché ognuno evolve con i suoi tempi da una fase all’altra», precisa Frncesca Santarelli.
I SENTIMENTI DI LEALTÀ E INTIMITÀ
C’è, poi, il modo di percepire l’amicizia da parte dei bambini. Cosa si aspettano loro da quello che chiamano 'amico' nelle loro diverse età?

 «Prima vedono nel loro amichetto colui che compie attività comuni e che, materialmente, è vicino.
 Poi nasce l’ammirazione del carattere e della personalità dell’amico. 
Infine, emergono le altre dimensioni della relazione: la lealtà, l’intimità, la genuinità, l’accettazione e gli interessi comuni», commenta l'esperta. 
Crescendo, si cerca nell’altro e nella relazione con l’altro qualcosa di sempre più complesso ed articolato. 
Se l’amichetto della scuola materna, nell’età in cui bastava giocare allo stesso gioco, sarà ancora l’amico del cuore al liceo, nell’età in cui si cerca qualcuno con cui parlare di sé, è perché queste fasi, queste tappe di crescita, sono state percorse insieme.

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