SESSUALITÀ 29 Luglio Lug 2013 0958 29 luglio 2013

L'hard conquista le donne

Film, fumetti e figurine. Ma la dipendenza danneggia la memoria. Lo dice una ricerca.

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A Mosca è stato costruito un centro riservato a sole donne dedicato al sesso orale.

A Mosca è stato costruito un centro riservato a sole donne dedicato al sesso orale.

Pellicole hard, canali tivù espliciti, manga vietati ai minori di 18 anni. Insomma, roba da uomini. Invece, no. Almeno, non solo. Le donne sono diventate sempre più numerose e appassionate le estimatrici del genere. A supportare questa tesi, anche i lavori firmati da Jessica Lichtenstein, artista statunitense che realizza ed espone figurine piuttosto esplicite: vanno a ruba e le acquirenti sono soprattutto collezioniste donne.
DONNA COME OGGETTO DEL DESIDERIO
Su di lei sono piovute svariate critiche. Accusata di esaltare l'immagine della donna vista come oggetto del desiderio, la Lichtenstein ha risposto affermando: «Quando lavoravo come avvocato, non potevo mostrare il mio lato femminile. Proprio come le donne che, prima di me, mi avevano coraggiosamente aperto la strada. A posteriori, però, mi rendo conto che possiamo anche smetterla di agire come se fossimo uomini in un mondo di uomini». Non solo il fenomeno delle figurine a sostegno del fatto che l'ambito hard interessi la popolazione femminile. In Asia, per esempio, vanno a ruba i fumetti hard confezionati da donne per le donne. In Francia sono in circolazione due riviste pornografiche rosa, Edwarda e L'imparfaite.
UNA SCUOLA DI SESSO ORALE A AMOSCA
A
Mosca, la sessuologa russa Katerina Lyubimova ha aperto una scuola di sesso orale per donne. E il produttore porno Marc Dorcel ha da poco lanciato il canale Dorcelle.com, interamente dedicato al gentil sesso, ricco di rubriche tecniche su come fare del buon sesso orale, non farsi male negli amplessi in luoghi scomodi. Il tutto corredato con video e foto di ogni sorta. Con lo sviluppo di siti internet legati al porno, però, crescono i pericoli. Dopo aver saputo che lo scorso maggio l’American Psychiatric Association ha inserito i 'disordini psichiatrici legati all’abuso di internet' nel testo sacro della psichiatria (Diagnostic and statical Manual of Mental disorders), due nuove ricerche hanno posto l’accento sulla porno dipendenza online. In un caso, a lanciare l'allarme è stata la Gran Bretagna, dove il fenomeno tra le donne è in crescita vertiginosa, tanto che da qualche tempo è oggetto di analisi e di assistenza per chi (poche) ha forza e voglia di chiedere aiuto.
I SITI HARD DANNEGGIANO LA MEMORIA
Nell’altro caso, secondo uno studio tedesco, vedere siti hard danneggerebbe e indebolirebbe la memoria. È quanto sostiene questo documento pubblicato sul Journal of sex research, che ha analizzato come l'area cerebrale, deputata a immagazzinare informazioni, reagisca alla visione di immagini sessuali. Ma quello riguardante la memoria non è il solo problema per i fruitori del porno via web. I risultati di una ricerca condotta dall’Università di Padova dicono che 1/4 dei giovani che fa uso massiccio della pornografia online è soggetto al rischio di disfunzioni sessuali. Anche perché è un tipo sessualità mediatica e istintiva, che non tiene conto né della percezione né dell’affettività. Al punto che il 12% del campione esaminato non cerca rapporti reali e il 25% dichiara addirittura di soffrire di calo del desiderio e di eiaculazione precoce.

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