NEWS 18 Luglio Lug 2013 0900 18 luglio 2013

Fecondazione, in Belgio è low cost

Da oggi è possibile sottoporsi a questa pratica con soli 200 euro. Con un nuovo trattamento.

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Fecondazione assistita.

Fecondazione assistita. In Belgio arriva la fecondazione assistita low cost: un pacchetto costa circa 200 euro. (Thinkstock)

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Avere un figlio è il desiderio per molte coppie, anche in tempi di crisi. Ma, in certi casi, una cosa così naturale può diventare una missione impossibile. Per problemi di salute o di infertilità, sono infatti migliaia le coppie che si affidano alla fecondazione assistita, un percorso lungo, difficile e anche molto costoso. In Italia, i prezzi in una struttura privata variano dai 5 mila ai 7 mila euro.
GLI OSTACOLI IN ITALIA
La legge italiana permette solo l’ivf omologa, quella in cui sia l’ovulo che il seme provengono dalla donna e dall’uomo che desiderano avere il bambino. I metodi ammessi sono due, quello intrauterino, con il quale si inietta il liquido seminale direttamente nell’utero, e quello extrauterino, al di fuori del corpo della futura mamma. Ma anche qui ci sono restrizioni: non si possono impiantare più di tre embrioni alla volta.
LA TECNICA ECONOMICA DAL BELGIO
Per praticare quella eterologa, invece, le coppie non hanno altra scelta: fare le valigie e migrare all’estero, dove la pratica è legale, ad esempio in Spagna, Grecia, Inghilterra e Belgio. Le spese non sono uno scherzo, perché oltre ai costi del trattamento, che variano a seconda del Paese scelto, bisogna considerare quelli del viaggio e del soggiorno. Da oggi, però, il Belgio farà eccezione. In occasione della conferenza di European Society of Human Reproduction and Embryology (Eshre), gli esperti belgi hanno infatti presentato il metodo low cost grazie al quale sono già nati 12 bambini. Come riporta Bbc news on line, il team dell'Istituto Genk ha messo a punto un sistema economico per la crescita e la conservazione degli embrioni, la parte più costosa del trattamento anti-infertilità.
IL TRATTAMENTO E I SUOI LIMITI
Come spiegano i medici che hanno lavorato al progetto, grazie all’utilizzo di acido citrico e bicarbonato di sodio, sono stati ottenuti gli stessi risultati di sempre, riducendo i costi da migliaia di euro a circa 200 circa. I risultati hanno mostrato infatti un tasso di gravidanza del 30%, lo stesso dei trattamenti standard. Ma, avvertono gli esperti, questo nuovo metodo non potrà essere utilizzato in presenza di uomini con grave infertilità, che necessitano perciò di trattamenti più avanzati in cui lo sperma viene iniettato nell'ovocita (la cosiddetta iniezione intracitoplasmatica di spermatozoi).
UNA RISORSA PER I PAESI PIÙ POVERI
Questo non toglie che la medicina abbia dato il via a una 'nuova era' della procreazione medicalmente assistita, che potrebbe diventare accessibile anche ai Paesi più poveri. L'obiettivo dichiarato degli esperti belgi, infatti, è quello di mettere a disposizione le tecniche di fecondazione artificiale anche del mondo in via di sviluppo, come l’Africa, il Sud America o l’Asia. Senza dimenticare che anche nei ricchi Paesi occidentali, molti dei quali sono duramente colpiti dalla crisi, numerose coppie non possono permettersi l'Ivf. Non per niente, fa sapere il team di ricerca, sono già arrivate molte richieste proprio da quei luoghi.

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