PREVENZIONE 3 Luglio Lug 2013 1121 03 luglio 2013

Cefalea nei bimbi, come combatterla

In aumento i casi tra i più piccoli. Quali sintomi tenere sotto controllo. Dal sonno al cibo.

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Uno stile di vita sano tiene lontano il mal di testa.

Uno stile di vita sano tiene lontano il mal di testa.

I dati sono allarmanti: si stima che 7 milioni di italiani soffrano regolarmente di emicrania, un disturbo spesso sottovalutato, che può influenzare in modo significativo la vita personale e lavorativa. Sono in aumento anche i casi di mal di testa tra i più piccoli: il 20-25% della popolazione di bambini di età scolare soffre di questo disturbo.
CEFALEA, UNA MALATTIA NEUROLOGICA
Cos'è esattamente la cefalea? Si tratta della malattia neurologica più diffusa. A soffrirne maggiormente sono le donne (l'80% è affetta da cefalea tensiva). Bene, appurato che non è un sintomo da prendere sotto gamba, se il vostro piccolo si lamenta per il dolore, aiutatelo. Non si tratta di un capriccio, come spesso si è portati a credere. È importante ascoltare i bimbi e prendere in considerazione ciò che dicono.
MAL DI TESTA, SINTOMO DI UN DISAGIO
Il mal di testa, sottolineano gli esperti del Centro per lo Studio e la Cura delle Cefalee in Età Evolutiva - può essere legato a un disagio che il bambino vive a scuola - difficoltà relazionale con gli insegnanti, è vittima di episodi di bullismo - e quindi essere un sintomo psicosomatico. Tenete sotto controllo la vista: i disturbi non diagnosticati, come la miopia o l'ipermetropia, sono responsabili degli attacchi. Quando siamo di fronte ad episodi sporadici, può essere d'aiuto la somministrazione di un analgesico: il paracetamolo, in genere, è il farmaco di prima scelta, il più adatto ai piccoli. Quando la situazione peggiora, è sempre bene fare un controllo medico per valutare in modo preciso sulla base delle più di 100 tipologie di cefalee conosciute.
GLI ATTACCHI SI POSSONO PREVENIRE
I ricercatori, in ogni caso, sottolineano che prevenire gli attacchi è possibile seguendo uno stile di vita regolare e non stressante: attenzione alla corretta alimentazione, con una dieta ricca e adatta allo sviluppo mentale e fisico. Attenzione anche al sonno notturno, che deve essere regolare e della giusta durata. Non stressate il bambino imponendogli un'agenda eccessivamente ricca di impegni. Anche d'estate.

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