WELLNESS 1 Luglio Lug 2013 0959 01 luglio 2013

Obiettivo dolce dormire

Negli ultimi 50 anni le ore di sonno sono diminuite. A rischio cuore, diabete e obesità. Nasce Assirem, per tutelare il riposo.

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Dolce dormire.

Dormire. Nasce Assirem, l'associazione che promuove il riposo notturno per prevenire malattie cardiovascolari, disturbi dell'apprendimento, irritabilità e ansia. (Thinkstock)

Getty Images/iStockphoto

Ore piccole su internet, feste con rientri all'alba, cene con le amiche che finiscono in tarda notte. E il sonno passa in secondo piano. Il dolce dormire diventa un lusso di cui si fa sempre più a meno per utilizzare le ore notturne per attività sociali a discapito del sano riposo. Tanto che nelle società industrializzate, negli ultimi 50 anni, c'è stata una riduzione giornaliera di sonno di due ore. Un dato preoccupante se si considera che rimanere tra le braccia di Morfeo più a lungo porta benefici alla qualità della vita.
POCO RIPOSO FA MALE ALLA SALUTE
Come ricordano gli esperti, infatti, uno scarso riposo notturno causa una ridotta efficienza di giorno. Stanchezza, deficit di memoria e concentrazione, facile irritabilità: sono solo alcuni degli effetti evidenti che comporta un cattivo dormire. E non solo: poco riposo incide negativamente anche sulla salute, favorendo l'insorgere di malattie cardiovascolari, diabete ed obesità. E perfino patologie come l'ansia.
NASCE L'ASSOCIAZIONE DEL SONNO
Proprio per migliorare il rapporto delle persone con il sonno, nasce Assirem, l'Associazione scientifica italiana per la ricerca e l'educazione nella medicina del sonno. L'associazione mira a promuovere un ripristino del corretto riposo notturno. In particolare Assirem si propone l'obiettivo di curare i disturbi respiratori nel sonno che sono spesso alla base di difficoltà nello svuluppo psicofisico e disturbi  nell'apprendimento.
PER UNA VITA LUNGA E SERENA
Senza contare che dormire fa bene per ridurre i livelli di stress e allungare la vita. Come dimostra uno studio del 2010, condotto su donne di età compresa tra i 50 e i 79 anni, che ha evidenziato come i casi di morte aumentassero in soggetti abituati a riposare meno di 5 ore oppure più di 6 ore e mezza a notte. Perciò nessun rimorso, qualche ora di sonnellino extra è tutt'altro che prigrizia, quanto più prevenzione e cura della nostra salute.

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