SANITÀ 20 Giugno Giu 2013 1044 20 giugno 2013

Quando la crisi colpisce i bambini

Assistenza medica ridotta. Medicine e prodotti alimentari costosi. I dati allarmanti della Sip.

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I bambini più fragili risentono della crisi a causa di costi troppo elevati per le cure e l'alimentazione infantile.

I bambini più fragili risentono della crisi a causa di costi troppo elevati per le cure e l'alimentazione infantile.

Crisi, crisi, crisi. I soldi diminuiscono, le famiglie tirano la cinghia. E a pagarne le conseguenze sono i più piccoli. L'allarme, duro e preoccupante, è stato lanciato dalla Sip, la Società Italiana di pediatria. E i dati emersi non devono essere sottovalutati.
ASSISTENZA MEDICA RIDOTTA
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Le malattie croniche stanno peggiorando, perchè l'assistenza medica è sempre più ridotta e le medicine più costose, soprattutto quelle per la cura delle malattie rare». E non solo: «L'accesso agli ambulatori e alle prestazioni sanitarie dietro pagamento del ticket è sceso del 20-40%, mentre sono aumentati del 10% gli accessi agli ambulatori di assistenza gratuiti. 

1,8 milioni di ragazzi vivono in condizioni di povertà e 700mila in povertà assoluta, in particolar modo nelle regioni meridionali». si legge nel documento Sip.
AUMENTO DELLE MALATTIE INFETTIVE
Preoccupante crescita dei casi di alcune malattie infettive a causa dello scarso ricorso alle vaccinazioni a pagamento, come quelle per la meningite o per il papilloma virus. 

La crisi ha colpito anche l'alimentazione dei bambini. Giovanni Corsello, presidente della Sip, ha chiarito che «a causa dell'elevato costo dei prodotti alimentari destinati all'infanzia, un numero crescente di piccoli viene nutrito con alimenti non adatti a loro, a partire dall'impiego del latte vaccino già a sei mesi di vita per il suo costo inferiore rispetto al latte per l'infanzia».
BAMBINI PENALIZZATI DALLA CRISI
Dai pediatri è arrivato un appello rivolto alle istituzioni: «Nella riduzione complessiva di risorse, il rischio è che si finisca per penalizzare i bambini con malattie croniche e disabilità che hanno bisogno di maggiore allocazione di risorse. Noi abbiamo evidenza di questo. Si tagliano servizi finalizzati a migliorare la qualità di vita e la salute di bimbi già fragili con bisogni speciali. Bambini con malattie genetiche, nati pretermine, disabili, che sono sempre di più. Per esempio, succede che molti ospedali hanno difficoltà ad approvvigionarsi di farmaci o che i genitori non possano avere gratuitamente alimenti speciali per i loro piccoli celiaci o con allergie alimentari».

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