VADEMECUM 20 Giugno Giu 2013 1020 20 giugno 2013

Prevenzione, tutti gli esami età per età

Dagli 11 anni ai 50 e oltre. Tutto quello che una donna deve fare. Per mantenersi in salute.

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Tumore al seno.

Prevenzione. A ogni età, le donne possono prevenire le malattie con visite ad hoc e particolari attenzioni alla propria salute. (Thinkstock)

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Se il primo pilastro della prevenzione è lo stile di vita, il secondo è sapere quali esami diagnostici si devono fare. A tutte le età.
LA PREVENZIONE INNANZITUTTO
Oltre a non fumare, mangiare correttamente e fare ogni giorno un po’ di moto, dunque, tutte cose che secondo alcuni studi recenti incidono sulla salute per il 40%, è fondamentale mettere mano all’agenda, perché gli appuntamenti sono tanti. Il cancro al seno, del colon retto e della cervice uterina sono tra i principali tumori che colpiscono le donne italiane, ma il loro corso può essere modificato grazie a programmi di screening oncologici, che prevedono esami semplici e poco invasivi, per individuare precocemente una malattia senza che abbia ancora manifestato sintomi. In tutta Italia sono stati progressivamente attivati nelle diverse aziende ospedaliere programmi di prevenzione oncologica secondaria. Una di queste è la Fondazione Umberto Veronesi, che ha elaborato un percorso di salute lungo tutto l’arco della vita.
DAGLI 11 AI 25 ANNI
Anche alle più piccole tocca pensare alla prevenzione. A partire dagli 11 anni, infatti, ci si  può sottoporre alla vaccinazione HPV (Human Papilloma Virus). Questo virus, che appartiene a un gruppo di infezioni estremamente diffuse, si può contrarre sessualmente, tramite contatto orale e cutaneo, oppure nei luoghi poco puliti, ad esempio bagni pubblici non disinfettati a norma. La maggior parte dei virus di questa famiglia causa malattie non gravi alla pelle o alle mucose, come le verruche cutanee; nella minoranza dei casi, però, possono causare tumori benigni, come il condiloma genitale, oppure maligni, come il cancro al collo dell’utero. Più in là con gli anni, poi, quando l'attività sessuale si fa più frequente, scendono in campo i test per scovare l'insorgere della malattia.
Dai 25 AI 40 ANNI
Poi si cresce, cambia il corpo e si diventa donne. È qui che entra in gioco anche la prevenzione fai da te, quella più semplice, che si può anche fare sotto la doccia o comodamente sedute sul divano. Parliamo della autopalpazione del seno, una pratica semplicissima che può insegnarci il nostro ginecologo, ma importante per la prevenzione secondaria del cancro al seno: basta farlo una volta al mese per controllare che non compaiano dei noduli sospetti. E poi, una volta all’anno, ci si sottopone alla visita alla ginecologa, per tenere monitorata la situazione, specialmente se prendiamo anticoncezionali (che possono avere effetti collaterali o incidere sui valori nel sangue). Ogni 2-3 anni, invece, è necessario sottoporsi al Pap Test, l’esame che indaga le alterazioni delle cellule per prevenire il tumore del collo dell’utero, e al HPV-Dna Test, l’esame che scova il DNA del Papillomavirus. Quando scoccano i 30, poi, ogni donna deve abituarsi a una visita senologica. Se compariranno lesioni benigne non sarà necessario un ulteriore controllo mammografico, mentre in presenza di lesioni sospette maligne, saranno prescritti gli esami diagnostici del caso.
DAI 40 AI 50 ANNI  
E poi scoccano i 40. Il registro rimane invariato nel caso della visita ginecologica (una volta ogni 12 mesi), del Pap Test e del HPV-Dna Test (ogni 2/3 anni), mentre cambia il discorso che riguarda la prevenzione del cancro al seno. Considerando che questo male è il più diffuso fra le donne nei Paesi occidentali e che, secondo studi recenti, in Italia si registrano oltre 47 mila nuovi casi all’anno, uno ogni 15 minuti, e soprattutto che sono sempre di più le persone colpite dal tumore al seno sotto i 50 anni, le regole da seguire sono semplici ma necessarie. Dai 40 ai 49 anni ogni dodici mesi si parte con la mammografia, e poi, a partire dai 50 fino ai 69, ogni due anni, salvo casi particolari.
OLTRE I 50
Dopo i 50 anni, appunto, i controlli al seno si fanno meno frequenti, ma deve continuare l'autopalpazione, così come la visita dal ginecologo, il Pap Test e l'HPV-Dna Test, con la stessa frequenza di sempre. È importante, da questo momento in poi, tenere anche sotto controllo ogni due anni le feci, per verificare che non ci sia sangue occulto, il cavo orale e la laringe, soprattutto se siete fumatrici e consumatrici regolari di alcol. Infine, almeno una volta dopo i 50, è la volta della pancolonscopia di base, per prevenire il cancro del colon retto, il tumore che secondo alcuni studi è al secondo posto come frequenza tra le malattie tumorali in Italia e in Europa.

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