NOVITÀ 12 Giugno Giu 2013 1116 12 giugno 2013

Realryder, pedali, bruci e ti diverti

È l’evoluzione del ciclismo indoor. Perfetta per gambe, cuore, glutei. E linea.

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realryder

La realryder è l'evelozione dello spinning: la bici si inclina e simula la corsa su strada.

Lo spinning è una disciplina amata dagli italiani e ormai praticata in moltissime palestre. Le lezioni sono di gruppo, c’è la musica in sottofondo e c’è l’istruttore che “disegna” un percorso immaginario sia a voce che con la dimostrazione pratica. Qualcuno, però, risente della staticità della bike e finisce per annoiarsi un po’. Al contrario, i più allenati sentono il bisogno di alzare il tiro, mettere ulteriormente alla prova la propria resistenza. C'è poi chi ha scoperto l'idrobike per pedare in acqua: più faticoso ma si può contare sull'effetto massaggio e freschezza dell'acqua che rende più piacevole questa disciplina. Ma non è finita qui. Oggi nelle palestre compare la bici realryder, che rappresenta l’evoluzione del ciclismo indoor.
UNA BIKE CHE OSCILLA E SI PIEGA
Negli Stati Uniti ha preso piede ormai da qualche anno, nel nostro paese si sta diffondendo e igli iscritti ai nuovi corsi aumentano di mese in mese. Ma cosa ha di particolare questo "attrezzo"? La bike realryder non è “fissa” ma oscilla, si piega e sterza, simulando alla perfezione un allenamento outdoor. Come se si utilizzasse una bici su strada, insomma, fra salite, discese, curve, ostacoli, raffiche di vento. Rispetto allo spinning, per esempio, si possono fare più movimenti e assumere diversi posizioni, aumentando la performance aerobica e garantendo un esercizio fisico completo.
UN ALLENAMENTO PERFETTO PER GAMBE, BRACCIA E GLUTEI
Oltre alle gambe e ai glutei, la realryder coinvolge infatti le braccia, le spalle, gli addominali, i dorsali e tutti i muscoli stabilizzatori: «Questi ultimi si potenziano proprio grazie all’oscillazione. La possibilità di piegarsi sui due lati e di controsterzare, inoltre, porta a migliorare gradualmente la capacità di equilibrio e di bilanciamento: di conseguenza si fa  anche un lavoro posturale», spiega Luca Doria, istruttore di fitness.
UN TRAINING SERRATO, MA SU MISURA
La realryder è comoda: ha la sella ergonomica a doppio strato, si può regolare sia in altezza che in profondità rispetto ai comandi, ha il manubrio con rivestimento antiscivolo per non perdere la presa anche in condizione di forte sudorazione delle mani. Ma è anche adatta a tutti? L’esperto ha qualche riserva: «Sicuramente si tratta di una disciplina coinvolgente e divertente, che fa bene al corpo e anche alla psiche perché permette di scaricare lo stress e "svuotare" la mente almeno per la durata della lezione; le persone poco allenate, però, dovrebbero procedere per gradi e non mettere troppo carico soprattutto all’inizio». Step by step, anche perché i ritmi della pedalata sono piuttosto serrati e c’è il rischio di non dosare bene le energie a disposizione: «È fondamentale fare un lavoro progressivo, in base alle proprie possibilità», aggiunge l'esperto.

Un modello di realryder oggi nelle palestre.

800 CALORIE IN 45 MINUTI
Ottima notizia soprattutto per le donne: la realryder permette di bruciare un gran numero di calorie (fino a 800-900 in 45 minuti, contro le 600 consumate nello stesso arco di tempo con lo spinning) e quindi può aiutare a mantenere il peso forma o a perdere qualche chilo peso in un programma che prevede un’alimentazione equilibrata.
Ma può anche essere utile, opportunamnete tarata, nella riabilitazione dopo traumi e lesioni alle articolazioni, così come nella prevenzione degli infortuni.

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