VADEMECUM 5 Giugno Giu 2013 0813 05 giugno 2013

Primo incontro con il sole

Il decalogo per un’abbronzatura doc. A tempi di record. Senza rischi per la pelle.

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Abbronzatura.

Abbronzatura. Per avere una perfetta abbronzatura è essenziale proteggersi dal sole e usare i prodotti giusti per proteggersi. (Thinkstock)

Getty Images/iStockphoto

Dopo un inverno rigido e una primavera capricciosa, quando finalmente splende il sole esplode la voglia di crogiolarsi ai suoi raggi. Ma attenzione: secondo gli studi più recenti, l’epidermide subisce i danni maggiori proprio durante le prime esposizioni. È opportuno, quindi, adottare adeguate contromisure, per conquistare un’abbronzatura doc, rapidamente, ma in tutta sicurezza.
1. D’OBBLIGO UN GOMMAGE
Perché la pelle si colori in modo uniforme, occorre eliminare dalla sua superficie le cellule morte, che la rendono disomogenea. Così possono affiorare quelle nuove, più piccole, compatte e in grado di "assorbire" una maggiore quantità di melanina. A questo scopo, il giorno prima di esporsi al sole è bene effettuare un gommage su viso e corpo.
2. NO AI RADICALI LIBERI
È scientificamente provato che i raggi UV favoriscono la produzione di radicali liberi, diretti responsabili delle alterazioni cellulari che determinano l’invecchiamento cutaneo. Per frenarne la proliferazione, è bene aumentare l’apporto di beta-carotene (un potente antiossidante), consumando frutta e verdura gialle e arancioni (melone, carote, pesche) o assumendo integratori alimentari ad hoc.
3. MELANINA AL TOP
Per abbronzarsi a tempo di record, occorre stimolare la risalita della melanina verso la superficie cutanea. Come? Utilizzando prodotti contenenti attivatori di questo pigmento (integratori alimentari e lozioni pre-tan). I più usati sono la tirosina e l’estratto di arancia dolce.
4. NON SOLO FILTRI UV
L’abbronzatura comparirà ancora più rapidamente se gli attivatori della melanina sono presenti anche nel solare, naturalmente associati a filtri UV adatti al proprio tipo di pelle. Inoltre, chi ha superato i 30 anni, deve accertarsi che nella formula non manchino principi attivi antietà.
5. APPLICAZIONE DIFFERENZIATA
L’emulsione protettiva va applicata più volte durante la giornata. La prima a casa, con un massaggio prolungato, per favorire l’assorbimento dei principi attivi idratanti  e nutrienti; le altre durante l’arco della giornata, con sfioramenti lievi, in modo che i filtri rimangano sulla superficie cutanea, dove svolgono la loro azione protettiva.
6. PROTEZIONE EXTRA
Naso, labbra e, dopo i 40 anni, contorno occhi sono  punti molto vulnerabili, a causa dell’estrema sottigliezza della pelle. Per evitare rossori e scottature, è indispensabile proteggerli con solari dotati di filtri SPF 50+ che, pur essendo molto potenti, consentono ugualmente l’attivazione della melanina, soprattutto dove la cute ha uno spessore minimo.
7. OCCHIO ALL’OROLOGIO
Le lunghe esposizioni al sole, specialmente nelle ore centrali della giornata, sono sempre ad alto rischio. I  dermatologi consigliano di alternare 20 minuti en plein soleil ad altri 20 sotto l’ombrellone.
8. IDRATAZIONE PROFONDA
Al sole, la pelle si disidrata più rapidamente: una condizione che la rende fragile, quindi, maggiormente esposta alle scottature. Per mantenere il tasso idrico cutaneo a livelli ottimali, durante le ore trascorse in spiaggia, occorre bere almeno un litro e mezzo di acqua, meglio se con l’aggiunta di succo di limone, sorseggiandola ogni 20-30 minuti.
9. ATTENZIONE AL MARE
Nelle ore più calde, abbronzarsi in riva al mare è sicuramente piacevole, ma anche rischioso. Il riverbero dell’acqua, infatti, potenzia del 5 % i raggi UV, mentre la brezza attenua parecchio la sensazione di calore. Per questo è bene usare un solare ad alta protezione (minimo SPF 30) ed evitare i pisolini.
10. IL DOPOSOLE CORRETTO
Per conquistare un’abbronzatura dorata e uniforme in tempi ancora più ridotti, alla sera, dopo una doccia tiepida, basta stendere su viso e corpo perfettamente asciutti un’emulsione composta da due terzi di doposole e un terzo di autoabbronzante.

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