MIND&BODY 30 Maggio Mag 2013 1021 30 maggio 2013

Ku-nye, il benessere che viene dal Tibet

Un massaggio antichissimo. Che riequilibra le energie vitali. Con oli e aromi personalizzati.

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Ku Nye.

Ku Nye. Il Ku Nye è un massaggio tibetano che inizia sempre dalla testa, un punto nevralgico del corpo, sede dello stress emotivo. (Thinkstock)

Getty Images/iStockphoto

Ha più di 4 mila anni, eppure è stato riscoperto solo in tempi recenti. Si chiama ku-nye, che letteralmente significa "ungere con olio" ed è tra i più antichi massaggi esistenti. Nato in Tibet, i suoi benefici su corpo e mente sono descritti in numerosi testi originali tibetani, come il Bum Shi, risalente al 1900 a.C. e il Gyud Shi, ovvero i quattro tantra della medicina tibetana.
UN TRATTAMENTO ESTERNO
Il ku-nye appartiene al ramo dei cosiddetti "trattamenti esterni", come la moxibustione, l’agopuntura, i massaggi con bastoncino e la coppettazione, a cui può essere associato. I suoi effetti benefici vanno però al di là di quelli di un normale massaggio. «Agisce, infatti, riequilibrando a livello profondo i tre umori che, secondo l’antica medicina tibetana, ci garantiscono una condizione di salute e benessere», ha spiegato a Letteradonna.it Daniela Crucitti, insegnante internazionale di ku-nye certificata dalla International Academy for Traditional Tibetan Medicine.
TRE ENERGIE VITALI
Questi tre umori sono il vento, la bile e la flemma, energie fisiologiche che dipendono da fattori ereditari e che costituiscono la tipologia umorale di ciascun individuo. La flemma è un’energia fredda, prevalente nelle persone dall’animo pacato, dominate dagli elementi terra e acqua. Il vento è un’energia neutra, frequente nelle persone ansiose dominate dall’aria, mentre la bile è un’energia calda, che rimanda al fuoco.
UN DELICATO EQUILIBRIO
Secondo la medicina tibetana, per essere in salute, le tre energie dovrebbero essere in equilibrio tra di loro, ma raramente è così. Scopo del ku-nye è proprio quello di ristabilire questo equilibrio con un massaggio studiato ad hoc per ogni singolo caso, che prenda quindi in considerazione non solo i disturbi, ma anche l’aspetto dell’individuo e la condizione delle sue energie.
STUDIATO SU MISURA
La prima parte del massaggio è dedicata all’applicazione e all’assorbimento dell’olio. «Se l’energia predominante è il vento, si aggiungono all’olio noce moscata e anice; se si ha a che fare con un problema di bile, per smorzare il calore si aggiungono calendula o zafferano. Lo zenzero è invece indicato per riscaldare l’energia fredda della flemma», aggiunge Daniela Crucitti. «Il ku-nye prevede, inoltre, anche l’applicazione di pietre su alcuni punti specifici del corpo. Possono essere calde o fredde, a seconda del risultato che si vuole ottenere. Per la bile, ad esempio, è perfetta l’agata, una pietra dal forte potere raffreddante», prosegue l’esperta.
SI PARTE SEMPRE DALLA TESTA
Il massaggio inizia sempre dalla testa, un punto nevralgico per la medicina tibetana perché questa è la zona che contiene il vento che sostiene la vita, ed è qui che si accumula lo stress emotivo. Proprio per questo, il ku-nye è particolarmente indicato per tutti i problemi di origine neurologica. Perfetto se siete stanche e stressate, è l’ideale anche per chi soffre di ansia, depressione e insonnia. In caso di disturbi a carico del sistema nervoso, oltre agli oli, si usano conchiglie di madreperla.
BENESSERE PER MENTE E CORPO
Dopo la testa, quando la persona è più rilassata, si passa alle altre parti del corpo. L’operatore usa mani, ma anche pollici e avambracci. Allunga, strofina e picchietta i muscoli. Le diverse tecniche applicate, vengono eseguite anche sui meridiani della tradizione medica tibetana, che corrono lungo il nostro corpo. Lo scopo è quello di sbloccare i nodi energetici. Perfetto anche in caso di contratture muscolari e ideale per nutrire i tessuti e depurare il corpo dalle tossine e dallo stress, il ku-nye è un massaggio adatto a tutti, anche ai bambini e alle donne in gravidanza.

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