BEAUTY TIPS 29 Maggio Mag 2013 0751 29 maggio 2013

Tintarella sì, ma a piccole dosi

Il sole accelera l'invecchiamento della pelle. Come esporsi. Quali prodotti usare.

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Tintarella.

Tintarella. Il sole è la prima fonte di invecchiamento precoce della pelle: occorre fare attenzione e usare prodotti estetici specifici ad alta protezione. (Thinkstock).

Getty Images/iStockphoto

Vorremmo ascoltare solamente cose belle sul sole perché mette allegria, gioia di vivere, serenità e tranquillità. Vorremmo sentirci dire esclusivamente che 'sun' equivale all’antidepressivo più naturale che esista al mondo, che è un vero e proprio toccasana per alcuni disturbi, che è l’interruttore che aziona la sintesi della vitamina D e che è il solo e unico attivatore del metabolismo del calcio. Ed è così. Il sole è tutto questo. Ma purtroppo è anche la prima fonte di invecchiamento precoce della nostra pelle, causato proprio dagli choc termici che infiammano l’epidermide e la rendono così particolarmente vulnerabile e soggetta a stress pericolosi. C’è però un secondo ma, e cioè che questi danni dipendono dalla dose di tintarella che si prende.
LA GIUSTA DOSE
È indispensabile prestare molta attenzione a quando e quanto ci si dedica ai bagni di sole. Forse ce lo siamo sentite dire troppo spesso da mamme e nonne ma, forse, se a settembre ci ritroveremo con un paio di rughe in più, sarà proprio perché non abbiamo voluto ascoltare i consigli di quelle mamme e quelle nonne. Che, anno dopo anno, si sono ritrovate con quelle rughe in più che si potevano evitare con qualche piccolo accorgimento. Sì, perché oggi, a complicare il quadro, ci si mette anche l’inquinamento, che surriscalda la Terra assottigliando lo strato d’ozono che la protegge e aumenta, oltre alla concentrazioni di pollini e quindi allergie, anche il rischio scottature, eritemi e le odiate rughe.
DANNI COLLATERALI
I segni dell’invecchiamento sono per l’80% dei casi legati proprio a fattori ambientali quali inquinamento e sole e solo per un 20% all’età. Ecco perché è necessaria una protezione della pelle, soprattutto del viso, durante tutto l’arco dell’anno. Ed ecco perché è ancora più importante in questa stagione, che ci piaccia fare le lucertole al sole o che lo si scansi come il peggior nemico. Le ultime ricerche in materia di solari confermano che molti danni collaterali si possono prevenire grazie a qualche piccola accortezza e all’utilizzo dei prodotti giusti.
MISCELE E TEMPI
Intanto è bene sempre evitare un’esposizione prolungata e soprattutto nelle ore più calde. Meglio optare per un pranzo fresco o un riposo all'ombra tra le 13 e le 15 piuttosto che cuocere sotto il solleone.
PROTEZIONE ELEVATA
Il consiglio più importante è quello di adottare il grado di protezione più adatto alla nostra pelle: inutile fare gli splendidi e cospargersi di SPF 6 se si è bianchi come mozzarelle ed è il nostro primo giorno al mare! Intanto gli esperti consigliano sempre di partire con una protezione 50 per il viso e 30 per il corpo, anche per le pelli scure. Chi ha la carnagione olivastra forse sarà immune da eritemi, macchie e scottature, ma di certo non dall’invecchiamento precoce. Poi è bene scalare l’indice SPF man mano che i giorni passano, senza mai  scendere al di sotto di una protezione 10/12 per le pelli più diafane e sotto un SPF 6 per quelle mediterranee. Banditi, quindi, oli e acque senza filtro che sono i principali fautori delle nostre amate e odiate rughe.

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