BENESSERE 28 Maggio Mag 2013 1033 28 maggio 2013

Fare del bene fa stare meglio

Oggi c'è anche quella a distanza, di gruppo. Grazie ai social network. Ce lo spiega Terre des Hommes.

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Beneficenza.

Nonostante la crisi gli italiani restano un popolo generoso. A dirlo le analisi di Terre des Hommes, onlus impegnata in tutto il mondo per la tutela dei diritti dei più piccoli. (Thinkstock)

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Star bene con se stessi e far bene agli altri. Nonostante la crisi gli italiani restano un popolo generoso e lo testimonia un dato: secondo le analisi di Terre des Hommes, onlus impegnata in tutto il mondo per la tutela dei diritti dei più piccoli, le adozioni a distanza non sono in diminuzione.  c impegnata anche in Italia in una campagna di sensibilizzazione e tutela rivolta soprattutto alle bambine.
Come spiega Caterina Montaldo che cura i programmi di sostegno a distanza dell'associazione: «l’Italia si conferma un Paese generoso: il sostegno a distanza è ancora oggi considerato uno dei pilastri della solidarietà».
DONNE IN PRIMA LINEA
Le donne sono in prima linea su questo fronte: il contributo richiesto è pari a 300 euro l’anno e permette l’avviamento di progetti mirati a favore del minore e della sua famiglia. «È un gesto di amore completamente altruistico: i donatori aiutano il percorso di studi dei piccoli oppure affrancano la loro famiglia da condizioni d’indigenza, migliorando il loro accesso a servizi di base. In cambio ricevono lettere dettagliate sui progetti e una foto del bambino: un modo per costruire un legame meno burocratico e più intenso», spiega la coordinatrice dei progetti di Terre des Hommes.
FARE DEL BENE AIUTA
Ma fare del bene fa bene a chi lo fa? «Certo, e non si tratta di ‘pulirsi la coscienza’, ma di fare la propria parte per rendere questo mondo un posto migliore. Ho visto donne in pensione rinunciare a una parte della loro rendita mensile pur di non interrompere la donazione e altre affezionarsi intensamente al minore sostenuto. Questa forma di attivismo non è un’adozione, ma è un aiuto a famiglie meno fortunate: da ciò che riscontriamo, è fonte di grande serenità e motivazione per chi ci sostiene», spiega.
NUOVI PROGETTI BENEFICI
C’è ‘fame di fare del bene’ in Italia, ma i soldi mancano. Terre des Hommes ha ideato una nuova forma di sostegno e volontariato a distanza: la condivisione e la partecipazione allo stesso progetto. «Abbiamo creato moltiplicamore.org, la prima piattaforma online al mondo dedicata al sostegno a distanza», spiega Caterina Montaldo.
PARTECIPAZIONE SOCIAL
Così si può attivare un sostegno a distanza di gruppo: basta accedere al sito, devolvere un importo iniziale minimo, diffondere la notizia tra gli amici e invitarli attraverso i social network, Facebook e Twitter, a contribuire anche con una piccola somma fino al raggiungimento di quella necessaria. L’importo annuale viene suddiviso tra tutti i partecipanti e i social aiutano a tenere alta la soglia di attenzione sui progetti sostenuti:  moltiplicare il bene fa bene a tutti, questo il motto del progetto.

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