CULT 27 Maggio Mag 2013 0931 27 maggio 2013

Il rossetto (con la crisi) è rosso fuoco

Bocca in primo piano. Con tonalità accese. Per un make up antidepressivo.

  • ...
Rossetto.

Rossetto. Il rossetto è, da sempre, un indispensabile strumento di fascino per ogni donna: un protagonista del make up che fa subito diva. (Thinkstock)

Getty Images/iStockphoto

Coco Chanel amava ripetere: «Gli occhi sono lo specchio dell’anima, perché non riconoscere che la bocca è l’interprete del cuore?». Dall’antichità ai nostri giorni le donne in tema di beauty & moda hanno da sempre tre amori: innanzitutto le scarpe, poi le borse e infine il rossetto. È un dato di fatto che, in tempi difficili, l’acquisto del rossetto subisce un incremento delle vendite a doppia cifra e i colori diventano sempre più sgargianti e briosi per contrastare i pensieri negativi e la crisi.
CODICI DI BELLEZZA
Ogni donna ha il suo 'codice' di bellezza: quello di Greta Garbo era di una tonalità rosa pallido; aranciato era quello di Sofia Loren; Brigitte Bardot è stata una delle prime a indossare la versione nude, simbolo della ribellione femminile nel ‘68; ed è rosso intenso quello amato da Sharon Stone. Tutte le dive di ieri e di oggi hanno una nuance che le contraddistingue e che indossano quando vogliono apparire perfette e sedurre.
STRUMENTO DI FASCINO
Che dire poi di una Merilyn Monroe che ingenuamente aveva chiesto al suo intervistatore che la incalzava con domande sulle sue abitudini: «Quale donna uscirebbe mai di casa senza indossare il suo rossetto?». E se lo diceva lei che andava a dormire solo con due gocce di profumo… E quanti cantanti hanno subito il turbamento di labbra e bocche facendone i primi interpreti della seduzione. Persino il grande tenero e romantico Lucio Battisti cantava «di labbra rosse sulle quali morire». Insomma i tempi e la storia sono tutti i giorni dietro di noi a dimostrare che, a volte, il rossetto giusto fa la differenza.
TEXTURE PER OGNI GUSTO
Se per quanto riguarda la texture ognuna di noi può scegliere quella che preferisce: dalla più morbida e glossy al più classico dei lipstick sia esso mat, cremoso o shine, per la tonalità da sfoggiare  forse è meglio affidarsi alle mani esperte di un make up artist. Perché non sempre quello che piace a noi ci dona effettivamente. I rossi, ad esempio, non sono tutti uguali, quelli più scuri si addicono perfettamente ai tipi mediterranei, mentre i più chiari alle bionde dalla carnagione chiara, infine guai a proporre un rosso accesso ad una rossa, per lei solo tonalità aranciate.
POCHE E SEMPLICI REGOLE
Anche i rosa non sono affatto semplici da indossare perché si rischia l’effetto bambola; inoltre, se si è abbronzate si può apparire un po’ troppo volgari. Infine le formule troppo lucide non donano proprio a nessuna, nemmeno alle più giovani. Un consiglio per applicare il rossetto a regola d’arte: a bocca richiede sempre la matita dello stesso colore del rossetto per definire con precisione i contorni. Se poi si ha tempo, si può passare prima un primer levigante e aiutarsi con un pennellino sottile per la stesura del colore. Non serve altro per piacersi e per piacere.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Correlati

Potresti esserti perso