PROVOCAZIONI 21 Maggio Mag 2013 1534 21 maggio 2013

Gli amori impossibili piacciono alle donne

Per sfuggire alla vita reale. E non assumersi responsabilità. La tesi di Roberto Pani, psicologo.

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La paura di lasciare il mondo ovattato dell'infanzia ostacola la ricerca di un amore duraturo e adulto.

Per le donne, la paura di lasciare il mondo ovattato dell'infanzia ostacola la ricerca di un amore duraturo e adulto.

Amori passionali e inarrivabili come quelli delle soap opera. Scene strappalacrime, cuori infranti, tradimenti. Chi di noi non è mai stata protagonista di un legame impossibile in  cui si è disperata e ha versato fiumi di lascrime. Una situazione sempre più frequente, tanto da essere diventata oggetto di conversazione di molte donne, in cui i toni consolatori si intersecano a quelli di rimprovero. Ma cosa spinge l'universo femminile a ricercare relazioni complicate? Dietro si nasconderebbe la difficoltà di diventare protagonisti della propria vita, perché ciò fa paura. Lo psicoterapeuta Roberto Pani, professore di Psicologia Clinica all'Università di Bologna, ha cercato di spiegare meglio questi meccanismi.
PAURA INCONSCIA DI LEGARSI
Alla base c'è la paura inconscia di legarsi a una persona in maniera adulta e duratura, che vorrebbe dire rinunciare a qualcosa di sé per donarlo all'altro. «Da un punto di vista psicologico, l'amore reale, quello fatto di impegni e progetti, comporta l'abbandono dello schema infantile in cui ci si illudeva che tutto girava intorno a sé», sottolinea Pani. Senza volerlo, dunque, le donne sarebbero spinte verso uomini impegnati e poco disponibili, con la consapevolezza di rimanere deluse. Un copione che può ripetersi anche svariate volte.
TIMORE DI ABBANDONARE IL PASSATO
Alcune persone dunque, non si renderebbero conto del fatto che non riescono a realizzare i propri desideri adulti perché questo implicherebbe un abbandono del passato. In altre parole, sentono che dovrebbero voltare pagina definitivamente dall'infanzia e rinunciare alle illusioni sperimentate nel periodo infantile. 
In questi casi, sottolinea lo psicologo, «il soggetto è prigioniero di una coazione a ripetere un comportamento, che gli dà il vantaggio illusorio di non crescere, anche se sarebbe molto più conveniente guardare al futuro e impegnarsi per realizzare i propri desideri adulti». E invece no. Il cuore segue delle ragioni che la ragione non conosce. E allora si scartano uomini concreti, potenzialmente attratti. Per inseguire quelli che non lasceranno mai la compagna. In un certo senso, costa più fatica un amore reale che restare immobili. E così si rimanda all’infinito e "ci si accontenta" di innamorarsi di un uomo impossibile, pur di non cambiare atteggiamento di prospettiva verso la vita.
MANCANZA DI AUTONOMIA
Restare imprigionate nella gabbia degli amori impossibili è una condanna che impedisce di uscire dal mondo dell'infanzia, in cui si viveva di illusioni. «Dal punto di vista psicologico, risponde più a bisogni urgenti, come quello di sentirsi innamorate, piuttosto che ai desideri autentici di costruire un futuro. Se i primi possono essere soddisfatti in modo immediato, per i secondi ci vuole impegno, 'fatica', autonomia», conclude l'esperto.
In altre parole è come se le donne sentissero di non essere sufficientemente autonome, in grado quindi di essere protagoniste della loro vita, oltre ad avere una visioneanche in prospettiva della loro vita. Non solo: questo appannerebbe i loro veri desideri, la cui realizzazione implicherebbe l'assunzione di responsabilità. Che, in fondo, molte donne non vogliono o non sono in grado di gestire.

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