EDUCAZIONE 20 Maggio Mag 2013 1616 20 maggio 2013

Lo sport fa bene alla pagella

Risultati migliori a scuola. Alimentazioni più sana. Niente fumo. E meno tempo per la tivù.

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Per una vita sana, è bene praticare almeno un'ora di sport ogni giorno.

Per una vita sana, è bene praticare almeno un'ora di sport ogni giorno.

Fare sport per combattere l'obesità infantile - in costante crescita - l'ipertensione, per socializzare con gli altri bambini, ma anche per migliorare il rendimento scolastico. Ebbene sì. I dati diffusi dall’Osservatorio della società italiana di pediatria riunita a convegno a Bologna hanno sfatato il luogo comune secondo il quale sport e studio non andrebbero d’accordo.
Sono infatti proprio gli 'sportivi' a ottenere migliori risultati in classe rispetto ai tipi più sedentari. È emerso che «va bene a scuola il 56,5% dei primi contro il 40,3% dei secondi. I ragazzi che praticano più di 2 ore di attività fisica in orario extrascolastico hanno stili di vita più sani, vanno meglio a scuola e leggono più libri». Praticare qualche disciplina, innesca nelle abitudini di vita degli adolescenti di 13-14 anni un importante circolo virtuoso.
PRATICARE ALMENO UN'ORA DI SPORT AL GIORNO
«Un adolescente, in questa fascia d’età, dovrebbe praticare almeno un‘ora al giorno di attività fisico-sportiva, che non significa necessariamente attività agonistica, ma può essere anche solo correre in un parco», ha chiarito Giovanni Corsello, presidente della Società Italiana di Pediatria. «Un’esigenza connaturata alla specifica fase di sviluppo, ma che oggi diventa ancora più necessaria considerando sia lo stile di vita troppo sedentario dei nostri ragazzi, sia le abitudini alimentari spesso non corrette e sbilanciate in eccesso». Oltre ad apportare benefici sulla pagella, praticare una disciplina con regolarità regala benessere anche in altri ambiti. Il 50% degli adolescenti sportivi - chi pratica più di due ore alla settimana di sport, oltre quello fatto a scuola - ha dichiarato di seguire una dieta più ricca e varia.
I SEDENTARI SEGUONO UNA DIETA INCOMPLETA
«I sedentari mangiano invece in modo meno completo. Stesso discorso per la prima colazione: il 63% degli sportivi ha ammesso di fare sempre colazione, che è uno dei pasti fondamentali della giornata. Chi fa più sport, segue di conseguenza meno diete (24% contro il 30). Diminuisce anche, tra chi fa sport, la percentuale sia di chi fuma sigarette (che passa dal 35,4% al 30,8%) sia di chi ha dichiarato di avere avuto almeno un’esperienza con fumo di droghe (dal 9,1% al 5,8%).
MENO TEMPO PER TIVÙ E VIDEOGIOCHI
Buone notizie anche per quanto riguarda il tempo libero. Poiché maggiore attività fisica si traduce anche in meno ore trascorse davanti a tivù e videogiochi. «Se c’è una area di attività alla quale lo sport sottrae tempo agli adolescenti», ricorda Maurizio Tucci, curatore delle indagini della Società italiana di Pediatria e presidente dell’Associazione laboratorio adolescenza, «è quella di Internet e della televisione, il che rappresenta un ulteriore elemento positivo, considerando le conseguenze che, specie a quell’età, un utilizzo eccessivo di questi mezzi può provocare». A livello numerico, diminuisce dunque il numero di ragazzi e ragazze che trascorre più di tre ore al giorno di fronte allo schermo: dal 19 al 16%. Mentre crolla dal 21 al 14% chi sta in rete.

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