NUOVI DATI 20 Maggio Mag 2013 1235 20 maggio 2013

La lotta delle donne contro il cancro

In Italia 47mila nuovi casi all'anno. Ma la mortalità diminuisce. Con la prevenzione.

  • ...
Tumore al seno.

I casi di donne ammalate di tumore al seno sono in aumento, ma diminuisce la mortalità grazie alla prevenzione rosa. (Thinkstock).

Getty Images/iStockphoto

La brutta notizia è che i tumori al seno sono in continuo aumento e che l’età delle donne colpite si sta abbassando. La bella notizia è che, però, è diminuita la mortalità. I dati epidemiologici indicano che una donna su nove sviluppa un tumore al seno, con gravi ricadute sulla famiglia e sul mondo del lavoro. In Italia si registrano oltre 47 mila nuovi casi all'anno, uno ogni 15 minuti, e sebbene le possibilità di guarigione siano alte, soprattutto quando la diagnosi è precoce, quasi 12 mila donne ogni anno perdono la loro sfida contro la malattia.
UNA MAGGIORE CONSAPEVOLEZZA
E poi sono sempre di più le persone colpite sotto i 50 anni, perché negli ultimi anni anche la fascia di età tra i 40 e i 49 anni comincia ad essere a rischio, come ha spiegato a Letteradonna.it Pietro Panizza, direttore radiologia diagnostica 1 dell’Istituto Nazionale dei tumori di Milano. Rispetto al passato, tuttavia, c’è una maggior conoscenza del problema e quindi una più matura consapevolezza.
«Oggi le donne conoscono questo male e non hanno paura o vergogna di chiedere aiuto al medico perché fanno più attenzione ai minimi segni, e appena sentono qualcosa di anomalo al seno non perdono tempo e si rivolgono a un medico», spiega l'esperto.
LE REGOLE DELLA PREVENZIONE
Più consapevoli, attente e determinate, dunque, le signore  di oggi, ma anche informate sulla prevenzione. «'Il  70% dei tumori insorge per motivi casuali, il 20% è famigliare, con anche un solo caso in famiglia, mentre il 10% è ereditario, con tre persone con un grado di parentela prossimo che si sono ammalate», sottolinea lo specialista.
MOLTE COME ANGELINA JOLIE
Quest’ultimo è il caso di Angelina Jolie, l’attrice americana che si è recentemente sottoposta alla mastectomia (la rimozione dei seni) per scongiurare il pericolo di ammalarsi, perché  aveva scoperto di essere portatrice di geni che la rendevano molto soggetta alla malattia. Quelle che non ricorrono a questa operazione drastica, invece, praticano la cosiddetta ‘prevenzione secondaria’ che consiste nella ricerca del tumore in fase precoce. Secondo Panizza, sono poche e semplici le regole che ogni donna dopo i 40 anni deve seguire: «Il consiglio è quello di iniziare a fare la mammografia dai 40 ai 49 anni ogni dodici mesi, e poi, a partire dai 50 fino ai 69, ogni due anni, salvo casi particolari».
DI CORSA CONTRO IL TUMORE
Intanto, per portare avanti questa battaglia, la Komen, l’organizzazione senza scopo di lucro che dal 2000 opera nella lotta ai tumori del seno, continua a correre con la consueta Race for the Cure, un festival dedicato alla salute, allo sport e al benessere organizzato a Roma, Bologna, Bari e Napoli. Con la consueta corsa di solidarietà e di raccolta fondi. A oggi Komen ha già ricavato sei milioni  di euro, realizzando promozioni della prevenzione, aiutando le donne che si confrontano con la malattia, migliorando la qualità delle cure e generando risorse economiche per portare avanti i suoi progetti.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Correlati

Potresti esserti perso