LOVE LIFE 15 Maggio Mag 2013 1714 15 maggio 2013

Le stagioni dell'amore

Dalla passione alla ricerca di stabilità. I tempi di un rapporto secondo Sofia Natella, scrittrice.

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Ogni fase dell'amore è caratterizzata da sensazioni precise, tutte finalizzate alla crescita del rapporto e del sentimento.

Ogni fase dell'amore è caratterizzata da sensazioni precise.

Passione, intimità, comprensione, affetto. L'amore attraversa tutte queste fasi. Anzi, molte di più. Ognuna è caratterizzata da elementi ben precisi. Ognuna è carica di emozioni e sensazioni. E ognuna serve a costruire una relazione che duri nel tempo. Sofia Natella, che dal 2007 scrive sul blog Pensieri senza Mutandine, eletto nel 2009 miglior blog erotico italiano, e autrice del libro La disposizione degli organi interni, ha spiegato come affrontare e vivere al meglio ogni fase.
L'INNAMORAMENTO
«Normalmente, dura circa 6-9 mesi, in cui avviene una fusione totale con il partner, ed è caratterizzata dall’attrazione irresistibile. Il partner sembra perfetto, i suoi difetti irrilevanti, mostriamo la parte migliore di noi e le emozioni che proviamo generano un'energia inesauribile che ci toglie il sonno, l'appetito e la stanchezza.  Viviamo in uno stato di eccitazione costante del corteggiamento, del reciproco conoscersi ed esplorarsi, del desiderio folle, dettati dagli alti livelli di alcuni neurotrasmettitori, come la dopamina, ma anche di testosterone e feromoni». Questa fase, sottolinea l'esperta, «è molto importante nella costruzione del legame, perché la dopamina genera sensazioni piacevoli ed è il  principale neurotrasmettitore del cervello emozionale, che ci permette di  memorizzare quei comportamenti positivi che ci forniscono una ricompensa».
IL SENTIMENTO ROMANTICO
In questa seconda fase, «la relazione inizia a stabilizzarsi e, pur permanendo le sensazioni di eccitazione tipiche della fase  di infatuazione - perché le anfetamine naturali sono ancora in circolo - la  passione lascia il posto alla tenerezza, lo stare insieme diventa  ricerca e costruzione di intimità. Si condivide tutto. Anche i momenti più cupi, senza mai lasciarsi. Gli innamorati tendono a isolarsi e il partner diventa una sorta di 'rifugio emotivo', grazie ad una forte intesa che ci fa percepire l’altro come l’anima gemella che ci permette di fantasticare su un  futuro con aspettative  totalmente rosee». È bene, però, tenere i piedi per terra. Senza idealizzare il partner, «perché questa è l'anticamera di grandi delusioni». Evitate anche di isolarvi troppo: via libera a qualche fuga romantica, ma è importante mantenere gli impegni con gli amici e gli spazi per sé stessi. «Bruciare le tappe porta alla routine ed è nemico della passione, che viene alimentata anche dal fantasticare e dal desiderare quando si è lontani. Il mistero non guasta mai».
AFFRONTARE LA REALTÀ
«Questa fase di passaggio è molto variabile e può durare dai 18 mesi fino a un massimo di quattro anni. Gradualmente la frequenza dell’attività sessuale diminuisce così come la passione; le emozioni predominanti iniziano a essere il calore, l’affetto e la fiducia. Lo stare insieme non basta più per scatenare desiderio e passione, e si instaura un legame più rilassato. Con il passare del tempo, poi, i partner iniziano a scoprire che l'altro non è così perfetto come si credeva, e viene smitizzato, le aspettative si ridimensionano e si torna a prendere contatto con la realtà». Tutto nella norma, state tranquilli: «Questa quiete emotiva è interpretata come amore che viene meno, ma in realtà è un’evoluzione naturale, necessaria per rafforzare il legame emotivo e favorire lo sviluppo delle progettualità della coppia. Se l’amore non è finito, la prova del nove è l’ansia da separazione: quello stato d’animo che fa stare male quando l’amato è lontano».
RICONQUISTARE L'INDIPENDENZA
«I partner tornano all’individualità e agli interessi personali che vanno a ridurre il tempo e le energie investiti nel rapporto a due. Conoscere tutto ciò che è nuovo e godersi appieno le proprie scoperte personali è vitale per la crescita sia dei partner, sia come individui che come coppia. Ma è proprio in questa fase che la coppia può andare in crisi e che c'è un più alto rischio di tradimento, con l'acuirsi dei conflitti dettati dalla disillusione e dall'allontanarsi reciproco nel mondo esterno. Se questa fase viene superata, si passa al livello dell’interdipendenza, in cui il partner viene accettato nella sua imperfezione e avviene un riavvicinamento che può permettere il riaccendersi del desiderio». Natella sottolinea che «molto dipende dalla volontà e dall'impegno dei partner nel tenere duro. Se si desidera che il rapporto vada avanti, è importante trovare modalità nuove per gestirli in modo sano e costruttivo. Imparare a litigare in modo intelligente e adottare dei compromessi».
IL RIAVVICINAMENTO
«Dopo  essersi disillusi e allontanati, i due partner si cercano di nuovo. In questa fase ciascuno funziona da base sicura consolidata per l’altro, anche se in alcuni momenti se ne fa a meno. Si assiste, in pratica, a una rinascita del sentimento con basi solide, in cui il coinvolgimento profondo, la sessualità acquisisce una nuova dimensione emotiva. E la fiducia cresce».

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