PREVENZIONE 13 Maggio Mag 2013 0810 13 maggio 2013

Vietato scottarsi al sole

Ogni estate il 54% degli italiani si brucia la pelle. Tre regole d'oro (e un camper) per evitarlo.

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Prevenzione sole.

Prevenzione al sole. Una ricerca ha evidenziato che circa metà degli italiani intervistati si brucia esponendosi al sole, ogni estate. Ma la prevenzione e le giuste accortezze possono evitare scottature e malattie. (Thinkstock)

Getty Images/iStockphoto

Bella la pelle color cioccolato, quella tintarella che conferisce un'aria sana e ci rende tutte più belle. Ma troppo sole fa male. Nel 2012, infatti, in Italia sono stati registrati 11 mila nuove diagnosi di melanoma, il tumore maligno della pelle più aggressivo e difficile da curare, che ogni anno conta 1.700 vittime nel nostro Paese.
Negli ultimi trent'anni, inoltre, le nuove diagnosi sono cresciute del 237% e l'età delle persone colpite si è abbassata drasticamente. I dati sono stati presentati a Milano nel corso della presentazione di My SkinCheck, il progetto di prevenzione che dal 27 maggio al 20 giugno porterà un camper nelle piazze di otto città italiane, con informazioni e visite gratuite.
LA METÀ DEGLI ITALIANI SI SCOTTA
Questo male colpisce più gli uomini (14,3 casi su 100 mila) che le donne (13,6 casi su 100 mila) forse anche perché sono le signore a prestare più attenzione alla cura della propria pelle, specialmente sul lettino in riva al mare. Da uno studio condotto su oltre 2 mila persone, promosso dall'Associazione Dermatologi Ospedalieri Italiani (Adoi) e dalla Fondazione La Roche-Posay, è risultato che gli italiani sono poco attenti a proteggere la propria pelle. La maggior parte degli intervistati afferma di non utilizzare alcuno strumento protettivo: il 74% non scherma la vista con occhiali da sole, il 22% non applica le creme solari, mentre il 37% di coloro che la usano adottano un filtro solare uguale o inferiore a 20. Risultato: oltre la metà degli intervistati, il 54% degli adulti e il 43% dei bambini, ogni estate si scotta.
TRE REGOLE PER NON BRUCIARSI
Per evitarlo, bastano poche semplici regole d'oro:
1. Maglietta e cappello. «Innanzi tutto, bisogna proteggersi con gli abiti sotto il sole diretto, per cui indossare sempre cappello e maglietta», spiega Carlo Crosti, direttore dell'unità operativa di dermatologia della Fondazione Ca' Granda di Milano.
2. Protezione 50 . E poi, quando è tempo di andare in spiaggia, «è sempre necessario spalmare creme solari con protezione 50 e applicarla più volte, anche perché dopo un paio d'ore la protezione scende e non è più efficace come appena messa», precisa l'esperto.
3. Attenzione ai raggi UV. Come ha precisato Carlo Crosti, i raggi ultravioletti, quelli che causano i danni alla pelle, ci sono sempre, anche durante le giornate di pioggia. L'importante, dunque, è non esporsi nelle ore più calde e per troppo tempo. Prendere un po' di sole, in realtà, secondo il dermatologo, «fa sempre bene, ma la prima vera regola per non scottarsi rimane sempre il buon senso».

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