DAL GIAPPONE 8 Maggio Mag 2013 1036 08 maggio 2013

Caffè, alleato di benessere

Fino a quattro tazzine al giorno. Per avere più energia. E non rischiare l'rischio.

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Caffè.

Caffè. Una ricerca giapponese ha dimostrato che il caffè nelle giuste dosi non solo ha effetti energizzanti, ma riduce anche il rischio di ictus.

Getty Images/Ingram Publishing

Preso nelle giuste dosi il caffè è un ottimo alleato per tenere lontano malanni e per prevenirli. Lo affermano tante nuove ricerche e lo confermano anche gli esperti dell’ 'IRCCS - Istituto di Ricerche Farmacologiche Mario Negri di Milano, che spiegano nel booklet Caffè e Salute, come 3-4 tazzine al giorno, nelle persone sane, non fanno male alla salute, anzi hanno effetti benefici. Tra i tanti attribuiti a questa bevanda che dà la carica, c’è anche quello di ridurre il rischio di ictus. A dirlo è uno maxi studio giapponese, pubblicato sulla rivista Stroke: Journal of the American Heart Association.
RIDUCE IL RISCHIO DI ICTUS
Condotta su un campione di oltre 83 mila individui, differenti per sesso, età e stili di vita, l’indagine scientifica ha fatto emergere che chi beve regolarmente caffè riduce il rischio di ictus tra il 20 e il 30%. Per gli esperti, questa sua azione benefica è dovuta all’acido clorogenico, un antiossidante presente nella bevanda. Se alla tazzina di caffè si associa anche il consumo del tè verde, come ipotizza l'autore del lavoro Yoshihiro Kokubo del Centro Nazionale Nipponico Cardiovascolare e Cerebrale, l’effetto si amplifica e si ha una protezione rafforzata.
AIUTA LA DIGESTIONE
Per scoprire quali sono i reali vantaggi che si hanno consumando caffè, sempre in dosi non eccessive, abbiamo chiesto alla nutrizionista Rosanna Nicolò. Per chi ha problemi di pesantezza allo stomaco, è un ottimo digestivo. «Bere caffè a fine pasto favorisce la digestione grazie all’aumento della produzione di succhi gastrici. Tutto ciò è dovuto all’azione delle sostanze aromatiche che vengono prodotte durante la torrefazione. Queste sostanze riescono ad agire sulla motilità intestinale. Ecco perché il caffè, bevuto al mattino, può essere considerato anche un ottimo rimedio contro la stitichezza»; spiega l’esperta.
FAVORISCE LA PERDITA DI PESO
Durante la dieta aiuta la perdita di peso, perché riesce a stimolare l’energia e quindi la combustione degli acidi grassi nel tessuto adiposo. Favorisce anche l'eliminazione di queste cellule e quindi combatte la cellulite. «La caffeina ha una funziona antiedematosa, che stimola il drenaggio e la rimozione dei liquidi stagnanti. Ecco perché è molto usata nell’applicazione cosmetica», afferma la nutrizionista.
MANTIENE GIOVANI
Il caffè può essere considerato a tutti gli effetti una sostanza psicoattiva, perché riesce ad agire in maniera stimolante, apportando benefici anche alla memoria. Per questo è utile anche per combattere la depressione. «Inoltre, rallenta l’invecchiamento, perché il caffè è molto ricco di antiossidanti naturali, molecole che riescono a prevenire i danni provocati dai radicali liberi, che determinano l’invecchiamento cellulare. La funzione per rallentarlo è svolta soprattutto dagli acidi clorogenici, che hanno una funzione antiossidante», spiega l’esperta.
QUAL È LA DOSE GIUSTA
Chi non ha problemi di salute può arrivare fino a tre tazzine al dì, mentre le donne in gravidanza, gli ipertesi, i cardiopatici e chi soffre di gastrite dovrebbero astenersi dal suo consumo. E se si è a dieta? Senza aggiunta di zucchero o latte, una tazzina di caffè fornisce all'organismo approssimativamente 2 Kcal, una quantità pressoché irrisoria. Chiaramente, l'apporto energetico di un caffè corretto con latte, panna o alcolici aumenta notevolmente rispetto al caffè amaro: con un cucchiaino di zucchero le calorie salgono a 25, 5, se lo si macchia con il latte l’apporto calorico è di 10, mentre se si sceglie il cappuccino si arriva fino a 80 calorie.

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