BEAUTY SECRET 6 Maggio Mag 2013 1018 06 maggio 2013

La cosmetica punta sui fiori

Corolle e semi racchiudono principi attivi preziosi. Che la cosmetica utilizza. Per creme, sieri & Co.

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Cosmesi.

Cosmesi naturale. I derivati floreali rappresentano il cuore di molte formule cosmetiche all'avanguardia (Thinkstock).

Getty Images/iStockphoto

Tra scienza della bellezza e natura il sodalizio diventa sempre più stretto. A consolidarlo è soprattutto la consapevolezza, ormai acquisita da anni, che nelle cellule delle piante esistono principi attivi capaci di interferire con la biologia umana. Quindi anche con i processi vitali dell’epidermide. Non a caso, ancora oggi le materie prime più utilizzate in cosmetica sono di origine vegetale. E i fiori sono al centro di numerose ricerche.
Basti pensare alle straordinarie potenzialità delle loro cellule staminali. Grazie all’elevata affinità con la struttura cutanea e al potere rigenerante, infatti, in un futuro non lontano, potrebbero rivelarsi veri elisir di giovinezza. Ma già adesso, i derivati floreali rappresentano il punto di forza di formule cosmetiche all’avanguardia.
RACCOLTI IN PRATI E GIARDINI
Dalla rosa alla camelia, dall’iris al gelsomino: sono molti i fiori che cedono i loro principi attivi alla cosmetica. E oggi sono ancora più numerosi grazie a due new entry, che meritano di essere segnalate. La prima è l’ibisco (originario dell’Asia, oggi è coltivato anche nei nostri giardini). I suoi semi contengono un’alta percentuale di acido linoleico, uno dei costituenti del film idrolipidico cutaneo, più vitamina E, utili per tenere sotto controllo la produzione di radicali liberi. La seconda è la pratolina, che racchiude una sostanza in grado di limitare la produzione dell’enzima responsabile della sintesi della melanina, svolgendo così un’efficace azione schiarente sulle macchie.
DI PROVENIENZA ESOTICA
Nei percorsi di ricerca non poteva mancare la rotta esotica. Provengono dalle Ande cilene, infatti, i semi della rosa mosqueta, dai quali si estrae un olio che, per le sue eccezionali proprietà tonificanti, è spesso presente nelle formule dei prodotti destinati alle epidermidi poco elastiche. L’olio ottenuto dai fiori del ciliegio giapponese, invece, si è rivelato un vero toccasana per le pelli disidratate. Anche nelle isole Filippine e in Indonesia sbocciano fiori molto apprezzati in cosmetica. Come quello dell’ylang ylang, la cui essenza ha virtù calmanti e antistress. Proprio per questo, è il leit motiv di molte linee bagno ispirate all’aromaterapia.
COLTIVATE IN SERRA
Per crescere e sbocciare, alcuni fiori esigono un habitat dove la giusta temperatura e un adeguato tasso di umidità siano costanti. Ne è un esempio la splendida orchidea, che sopravvive a lungo anche dopo essere stata recisa. Proprio per questa sua longevità ha attirato l’attenzione dei cosmetologi, in particolare dell’équipe scientifica di una famosa maison francese. Tra le 30 mila varietà di orchidee esistenti, sparse in ogni continente, i ricercatori d’Oltralpe ne hanno selezionate quattro, da cui è stato ricavato un estratto molecolare capace di riprodurre sulla pelle lo stesso fenomeno che preserva la vita delle cellule floreali.

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