RICERCA UK 2 Maggio Mag 2013 1326 02 maggio 2013

La pausa che rigenera la mente

Nel verde si ritrova l’equilibrio psicofisico. Con vantaggi immediati per concentrazione, memoria e creatività.

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Relax nel parco.

Secondo una ricerca dell’Università di Edimburgo,  passare del tempo all’aria aperta fa bene alla mente e al fisico perché allenterebbe lo stress.

Getty Images/Wavebreak Media

Ve lo ricordate Robert Redford che cammina a piedi nudi a Central Park, cacciato di casa dalla giovane moglie che lo vorrebbe più spontaneo e meno prevedibile? Quando si toglie le scarpe e affonda i piedi nell’erba, finalmente si rilassa. Per la prima volta in vita sua. Dalla finzione cinematografica alla realtà il passo può essere davvero molto breve, e non è nemmeno necessario restare a piedi nudi. Parola di scienziati. Secondo una ricerca dell’Università di Edimburgo, recentemente pubblicata sul British Journal of Sport Medicine, passare del tempo all’aria aperta, meglio se in un bosco o in prato, farebbe bene non solo al nostro fisico, ma anche alla mente.
LO STRESS DIMINUISCE
Secondo i ricercatori, infatti, per rinfrancare il cervello e trovare sollievo dalla stanchezza mentale, basterebbe ritagliarsi qualche minuto in un ambiente naturale. Lo studio ha analizzato le reazioni di un gruppo di volontari, invitati a passeggiare per 25 minuti in diversi ambienti. Un parco, un centro commerciale e una strada molto trafficata. La passeggiata nel parco, a differenza delle altre due, ha dimostrato che la permanenza in un ambiente naturale conferiva ai partecipanti un generale senso di relax, con conseguente miglioramento dell’attività cerebrale. Tra i benefici di questa pausa verde, minori livelli di stress e agitazione, accompagnati da maggiori capacità di concentrazione, memoria e creatività.
AUMENTA LA CAPACITÀ DI RILASSARSI
Ma una pausa nel verde può davvero essere così benefica e, soprattutto, fino a che punto? Letteradonna.it lo ha chiesto a Elisabetta Boschini, psicologa a Bergamo. «Negli ultimi tempi sono stati compiuti molti studi in materia, che concordano sui benefici che un ambiente naturale può apportare al nostro organismo. Le ragioni vanno ricercate nel fatto che in un contesto urbano siamo portati ad avere una maggiore attenzione a ciò che ci circonda, e questo è molto impegnativo a livello mentale. In un ambiente naturale, invece, si è decisamente più rilassati», spiega la specialista. «Bisogna inoltre considerare che il contesto cittadino è, di solito, identificato anche con l’ambiente lavorativo, e questo non aiuta a rilassarsi», aggiunge Elisabetta Boschini.
SUONI E COLORI PER IL BENESSERE PSICOFISICO
In questo e altri casi entra in gioco la teoria della Restorativeness, che prende in esame quanto un ambiente sia restorative, cioè rigenerativo. Oltre alla contrapposizione con contesti più caotici, come quelli urbani, il verde possiede anche una serie di altri fattori che contribuiscono a infondere sensazioni di benessere psicofisico. «Non solo il maggiore silenzio, che abbassa i livelli di stress, ma anche una migliore qualità dell’aria. Importanti sono anche i colori, i suoni e, in genere, la diversità che caratterizza spazi immersi nella natura», spiega ancora la specialista.
I BENEFICI SONO IMMEDIATI
I benefici della pausa verde sono immediati. «Possono essere sufficienti pochi minuti per ottenere dei vantaggi a livello della memoria e delle attività cognitive», conclude la specialista. E niente paura se non vivete in mezzo al verde e se dalle vostre finestre si vedono solo grigi palazzi. La natura rilassa anche se viene solo immaginata. Certo, non sarà la stessa cosa, ma almeno ci si può provare.

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