FAI DA TE 26 Aprile Apr 2013 0957 26 aprile 2013

Dien Chan, la riflessologia del viso

Una tecnica vietnamita. Che sfrutta i punti dell’agopuntura. Ideale per levigare la pelle.

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Dien Chan, riflessologia facciale di origine vietnamita.

Allevia piccoli disturbi, come mal di testa, dolori muscolari e articolari. Aiuta ad allentare ansia e stress e migliora anche l’aspetto del viso. È il Dien Chan, riflessologia facciale di origine vietnamita, fonte di benefici e ideale per sedute di auto trattamento. Come altre discipline orientali, anche il metodo alla base del Dien Chan parte dal principio che a ogni punto stimolato ne corrisponda un altro, in una parte diversa del corpo.
I PRINCIPI DELL’AGOPUNTURA
Messo a punto negli Anni Settanta dall’agopuntore vietnamita Bui Quoc Chau, il Dien Chan nasce proprio come una riflessologia di auto trattamento, pensata per un Paese dove non tutti avevano la possibilità di rivolgersi a un agopuntore professionista per risolvere i propri disturbi. Bui Quoc Chau individuò sul volto seicento punti di agopuntura, che corrispondevano ad altrettanti punti in diverse aree del corpo. In un secondo momento ne raggruppò un numero inferiore, variabile da trenta a sessanta.
BENEFICI IMMEDIATI
Sono molti i campi di utilizzo del Dien Chan e spesso i benefici sono immediati. Questo perché il viso è la parte del corpo con il maggior numero di terminazioni nervose. Attraverso la stimolazione il segnale raggiunge l’area interessata grazie al cervello, ripristinando il corretto fluire dell’energia vitale, indispensabile per raggiungere una condizione di benessere.
CONTRO DOLORI E DISTURBI
Letteradonna.it ne ha parlato con Beatrice Moricoli, terapeuta Dien Chan e insegnante presso la Sirfa di Milano, Scuola italiana di formazione di riflessologia facciale. «Secondo il Dien Chan il dolore è sempre spia di un blocco energetico, che si riflette su un organo e sulle sue funzioni. Se si tratta di un dolore acuto, ad esempio muscolare o articolare, il sollievo di solito arriva nell’arco di pochi minuti, da uno a dieci», chiarisce l'esperta. «Se invece il disturbo dipende da un organo interno, come nel caso di problemi mestruali o difficoltà al sistema urinario, i tempi si allungano», aggiunge Beatrice Moricoli. In questi e altri casi si ricorre a una seduta di un’ora. La persona viene fatta sdraiare su un lettino e si procede alla stimolazione dei punti interessati.
PER LEVIGARE LA PELLE
Il Dien Chan è utile anche per migliorare l’aspetto del viso perché lavorando sulla pelle agisce direttamente su questo organo. Le pressioni continue attivano il microcircolo, stimolando i processi vitali della cute, che appare levigata e più elastica. Questo avviene perché quella che potrebbe sembrare un’azione superficiale è, in realtà, molto profonda e agisce direttamente sulla muscolatura.
UNA TECNICA FACILE DA IMPARARE
Una volta imparata la tecnica, si può procedere anche da soli a casa, senza doversi rivolgere per forza a un professionista. In questo giocano un ruolo chiave gli strumenti utilizzati per il Dien Chan. «Pur sfruttando i punti dell’agopuntura, infatti, non servono aghi, vanno bene anche oggetti alternativi e di facile reperibilità, come la punta arrotondata di una matita, una penna o, più semplicemente, le dita», spiega ancora l'esperta. Strumenti di uso comune, dunque, la cui reperibilità rende questa pratica accessibile a tutti. L’auto trattamento è favorito soprattutto dal fatto che, a differenza di altre pratiche riflessologiche, i punti del viso sono ben visibili e anche facili da raggiungere.

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