MINIGUIDA 23 Aprile Apr 2013 1138 23 aprile 2013

Pillola contraccettiva, vero e falso

È uno degli anticoncezionali più controversi. Un'esperta ci spiega come funziona. E i rischi.

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Pillola anticoncezionale.

Pillola anticoncezionale, un metodo molto usato e controverso che permette di vivere con tranquillità la sessualità senza incorrere in gravidanze indesiderate. (Thinkstock)

Getty Images/iStockphoto

Contraccezione. Un argomento delicato e spesso spinoso, soprattutto per le giovani donne che si trovano a dover scegliere, magari troppo poco informate, un metodo che consenta loro di approcciare e poi vivere la sessualità in maniera tranquilla, senza la paura di incorrere in gravidanze indesiderate e al riparo da malattie sessualmente trasmissibili. Susanna Filippis, ginecologa del San Raffaele di Milano, fa un punto della situazione per il gentil sesso sulla pillola, uno degli anticoncezionali più discussi e controversi, ma allo stesso tempo usato da ben il 16,2% delle donne italiane tra i 15 e i 44 anni.
DOMANDA: Cos'è la pillola?
RISPOSTA: «È un farmaco che si utilizza per la contraccezione, cioè per prevenire gravidanze indesiderate. Contiene due ormoni di sintesi: estrogeni e progestinici, molto simili a quelli prodotti naturalmente dal corpo della donna».
D: Come funziona?
R: «Agisce principalmente in tre modi: inibendo l’ovulazione mensile (processo attraverso il quale le ovaie  producono una cellula uovo che, se fecondata,  può dar luogo a una gravidanza); aumentando la consistenza del muco prodotto a livello del canale cervicale (che dà accesso all’utero) in maniera da renderlo impenetrabile agli spermatozoi; modificando la mucosa dell’utero rendendola inadatta all’attecchimento dell’uovo fecondato».
D: Si tratta di un farmaco pericoloso?
R: «Le pillole moderne sono frutto di una ricerca farmacologica lunga ormai quarant’anni; considerata la loro diffusione, sono tra i farmaci più studiati e vengono continuamente monitorati. Per questo motivo sono farmaci sicuri, con un ottimo profilo di sicurezza e una percentuale bassissima di effetti collaterali. Infatti sono controindicati solo in rarissimi casi: per esempio in quelle donne che sono già portatrici di una patologia di base (diabete, ipertensione). I vantaggi superano di gran lunga i rischi per questo tipo di prodotto, che presenta sicurezza pressoché totale e facilità d’uso. La pillola deve comunque essere prescritta dallo specialista ginecologo, dopo avere effettuato una visita completa».
D: Quanto bisogna aspettare perché la contraccezione sia effettiva?
R: «A patto che la pillola venga assunta regolarmente, l’effetto contraccettivo è garantito da subito. La sicurezza contraccettiva è quasi del 100%, se vengono seguite adeguatamente le regole di assunzione. Va precisato che la pillola non protegge però dalle malattie a trasmissione sessuale, per cui in caso di rapporto a rischio si raccomanda sempre il contemporaneo utilizzo del preservativo».
D: Come si assume?
R: «Le pillole in commercio sono in confezioni da 21, 24, 28 giorni, a seconda del tipo di prodotto. L’assunzione è per bocca, accompagnata da poco liquido. Viene normalmente venduta in confezioni calendario che aiutano la donna a controllare l’assunzione quotidiana. Si suggerisce di assumere la pillola tutti i giorni alla stessa ora, in modo che diventi un’abitudine di cui si fa più fatica a dimenticarsi».
D: Cosa succede se si dimentica una compressa?
R: «Di solito se sono trascorse meno di 12 ore dall’orario regolare di assunzione è sufficiente assumere subito la pillola dimenticata. Se sono trascorse più di 12 ore o si è dimenticata più di una pillola, è buona regola comunque continuare regolarmente  l’assunzione, ma aggiungere un contraccettivo di barriera (condom) fino alla comparsa della regolare mestruazione».
D: Quali sono le principali controindicazioni?
R: «La principale è il fumo di sigaretta, che aumenta la viscosità del sangue e quindi il rischio di problemi circolatori come le flebiti e le trombosi venose. Se si decide di iniziare una pillola per poter vivere in maniera serena la propria sessualità, non c’è occasione migliore per smettere di fumare! Altre controindicazioni sono il sospetto di una gravidanza in corso, malattie cardiovascolari, diabete, alcune malattie del rene e del fegato, alterazioni del metabolismo dei grassi, tumori maligni dell’apparato genitale e della mammella. In alcuni casi, il fatto di essere portatrici di anomalie asintomatiche della coagulazione, potrebbe controindicare l’assunzione della pillola: per questo il vostro ginecologo potrebbe consigliarvi l’esecuzione di uno screening sul sangue, tramite un semplice prelievo».
D: Quali sono i più comuni effetti collaterali?
R: «Sono infrequenti, i più comuni sono cefalea (nella fase di sospensione), lieve ritenzione idrica, spotting (scarse perdite ematiche irregolari che compaiono tra i cicli), tensione mammaria, senso di gonfiore o pesantezza agli arti inferiori, nausea. Ricordiamo che le pillole moderne non fanno aumentare di peso: la variazione che una donna può eventualmente percepire è di circa mezzo chilo, dovuto alla ritenzione idrica».
D: È necessario sospendere la pillola, se la si usa da qualche anno?
R: «Questa era una norma che valeva anni fa, quando si usavano i prodotti della vecchia generazione. Attualmente ciò non è più assolutamente giustificato. La pillola va sospesa solo in caso di desiderio della donna, oppure se compaiono effetti collaterali; in questi casi, comunque,  è sempre buona norma consultare il medico».

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