REMISE EN FORME 9 Aprile Apr 2013 1014 09 aprile 2013

Fast diet: a dieta dopo le feste

Dall'Inghilterra arriva una nuova moda. Per un dimagrimento rapido, dopo gli eccessi.

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Fast diet.

Dall'Inghilterra arriva la dieta five to two che prevede un'alimentazione normale per cinque giorni e due giorni a stecchetto. (Thinkstock)

Getty Images - (c) Adam Gault

Remise en forme dopo le abbuffate pasquali, per colpa della colomba e delle uova di cioccolata? L’ultima tendenza si chiama digiuno. La moda di digiunare un paio di giorni a settimana – five to two, dicono gli inglesi – o di cimentarsi nella ‘fast diet’ per un dimagrimento rapido dopo l’eccesso di cibo dell’inverno arriva dall’Inghilterra dove il best-seller Fast diet, scritto da Michael Mosley, medico e giornalista, insieme alla giornalista Mimi Spencer, sta spopolando in libreria e in rete.
IN VOGA LA FAST DIET
La ricetta per ritrovare il benessere è semplice: si può mangiare e bere normalmente, fino alla sazietà, per cinque giorni la settimana mentre negli altri due giorni bisogna tenersi a stecchetto (circa 500 calorie: tanta acqua, un frutto, insalata scondita, carne magra) con un unico pasto a metà giornata o a colazione.
CRITICHE DAL MINISTERO UK
Il ministero della salute britannico ha criticato la dieta, giudicandola fallace ma la comunità scientifica, anche in Italia, è divisa sul tema del digiuno. Lo stesso Umberto Veronesi, oncologo, ha firmato un libro, La dieta del digiuno edito da Mondadori, dove spiega che l’eccesso di calorie è spesso il fattore scatenante di molte malattie.
LA SCIENZA SI DIVIDE
Il digiuno è un rituale antico, spesso associato a motivazioni religiose: molti studi dimostrano la sua efficacia nella prevenzione alle malattie coronariche o all’insorgenza del diabete. C’è poi chi sottolinea la componente psicologica del digiuno (Veronesi è tra questi) che aiuterebbe l’individuo a un maggior distacco dalle cose materiali, come appunto il cibo. Ma il digiuno è davvero utile per riacquistare peso forma dopo le feste? È scettico Pietro Migliaccio, medico, noto nutrizionista e dietologo, presidente della Società Italia di Scienza dell’Alimentazione, che sull’argomento ha anche pubblicato un saggio con un titolo che lascia poco spazio all’immaginazione: La grande abbuffata (Fefè edizioni, 5 euro).
SENZA CIBO PIÚ TRISTI
Per l'esperto il cibo non va eliminato, sopprattutto durante le festività, eventi conviviali in cui la tavola la fa da protagonista. «Perché dobbiamo difenderci dal cibo delle feste? Se non si ingrassa sotto le feste quando lo si fa! Se cominciamo a difenderci dal cibo diventeremo tutti più tristi. Ai miei pazienti dico che non ha senso fare la dieta a Natale o a Pasqua, sono due date troppo importanti dal punto di vista conviviale. Il cibo è parte della gratificazione di quelle giornate di festa, ci sono tradizioni, anche culinarie, da rispettare», commenta il dietologo.
MEGLIO UNA DIETA IPOCALORICA
Secondo Pietro Migliaccio, anziché digiunare, è meglio seguire una dieta ipocalorica; nei casi più difficili meglio se seguiti da un nutrizionista. Per tutti valgono alcune semplici accorgimenti: «Esiste una magnifica bevanda sconosciuta da usare di più: si chiama acqua. Con una goccia di limone è perfetta per tutte le diete. Impariamo a berne di più». Ultimo consiglio: il moto. Per l'esperto, sono fondamentali venti minuti nei giorni di dieta ipocalorica, per attivare il metabolismo, da aumentare a 40 minuti di passeggiata energica nei giorni in cui si mangia di più.

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