PREVENZIONE 3 Aprile Apr 2013 1009 03 aprile 2013

La pillola è sotto accusa

Dopo l'allarme in Francia, cresce l'allerta per il farmaco. Un esperto ci spiega come e se farne uso.

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Pillole anticoncezionali.

Pillole anticoncezionali. Dopo l'allarme dalla Francia, cresce l'allerta nei confronti di questo farmaco. Ma occorre valutare caso per caso. (Thinkstock)

La pillola anticoncezionale è da sempre oggetto di accesi dibattiti che ciclicamente pongono nuovi dubbi sulla sua assunzione. Ma negli ultimi tempi la Francia sta portando avanti una vera e propria crociata contro la cosiddetta «pillule». Dopo aver messo al bando Diane-35 – il diffusissimo farmaco contro l’acne usato impropriamente anche come anticoncezionale, accusato di aver provocato la morte per trombosi venosa di sette persone – l’Agenzia nazionale di sicurezza del Farmaco (Ansm) ha lanciato un nuovo allarme: la pillola causerebbe ogni anno in Francia più di 2.500 incidenti legati alla formazione di trombi nelle vene e 20 decessi 'prematuri'.
RISCHI PER TUTTE LE PILLOLE
E non c’è tipologia di pillola che si salvi. Le conclusioni del rapporto dell’Ansm, basate su uno studio condotto su un arco temporale di dieci anni (2000-2011), infatti, mettono alla berlina tutte le pillole contraccettive, non solo quelle di terza e quarta generazione che risultano comunque le più rischiose perché raddoppierebbero, secondo il ministero della Salute, il rischio di ictus ed embolie polmonari.
NUOVA GENERAZIONE SOTTO ACCUSA
Dei 2.529 incidenti vascolari registrati dal rapporto, 1751 sarebbero riconducibili all’assunzione di pillole di terza e quarta generazione e 778 a quelle di prima e seconda generazione. Per quanto riguarda decessi 'prematuri', il 30%  è attribuibile alle pillole della «vecchia guardia» e il 70% a quelle di nuova generazione.
VENDITE IN CALO DEL 34%
L’allarmismo diffuso ha inciso in maniera negativa sulla commercializzazione della pillola. In un periodo di sei mesi la vendita delle pillole di terza e quarta generazione (peraltro non più rimborsate dalla Sécurité Sociale francese dallo scorso 1 marzo) è sceso del 34%.
INFORMAZIONE D'OBBLIGO
Ma non finisce qui. Il ministro della Salute Marisol Touraine, ha deciso di regolamentare in maniera più rigorosa la prescrizione delle pillole anticoncezionali, con l'obbligo da parte del medico di fornire alla paziente alcune informazioni sulla ricetta. Il ministero francese ritiene infatti che se le pillole di terza e quarta generazione non fossero state prescritte, ci sarebbero stati 9 morti e 1167 incidenti venosi l’anno in meno.
EVITARE LE DEMONIZZAZIONI
A fronte di questa guerra aperta della Francia nei confronti della pillola contraccettiva, rassicurazioni giungono invece dai nostri ginecologi. Morendo Dindelli, medico della divisione di Ginecologia del San Raffaele di Milano spiega a Letteradonna.it: «Sicuramente la percentuale di incidenti tromboembolici (2.529 su 4.270.000 utilizzatrici l’anno) non è così elevata e la stessa cosa si può dire dei 20 decessi annui che rappresentano lo 0,0000047 %. Queste complicanze appaiono soprattutto legate alle pillole di terza e quarta generazione. Ma c’è da capire soprattutto se le pazienti vittime di questi effetti collaterali gravi avessero una loro predisposizione».
VALUTARE CASO PER CASO
Secondo il ginecolo, quindi, è il caso di evitare facili allarmismi. «Pertanto vista l'importanza della pillola contraccettiva nelle diverse formulazioni per evitare gravidanze indesiderate, soprattutto nelle giovani pazienti, o anche come mezzo terapeutico nei casi di irregolarità mestruali che possono condurre a gravi anemie è giusto essere cauti prima di demonizzarla tout court», chiarisce Morendo Dindelli.
EFFETTUARE ESAMI SPECIFICI
Per evitare incidenti venosi è fondamentale, secondo l'esperto, informare le pazienti della possibile comparsa di effetti collaterali riguardanti l’apparato circolatorio, sottoporre le pazienti ritenute a rischio all'anamnesi e ad esami specifici della coagulazione e utilizzare i prodotti che secondo la ricerca epidemiologica hanno minori effetti collaterali.
EFFETTI COLLATERALI E PREDISPOSIZIONI
Insomma, anche in questo caso non è il caso di gridare allo scandalo. La pillola anticoncezionale è di per sé un argomento controverso ma non la si può condannare a priori, specie considerandone i benefici. È importante valutare quando e come se ne debba fare uso, facendo emergere criticità e predisposizioni che possano renderne rischiosa l’assunzione.

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