INTERVISTA 20 Marzo Mar 2013 1045 20 marzo 2013

L'astrologia è rosa, il femminile è nomade

La scienza delle stelle individua tre tipologie di donne. Lo spiega lo studioso Marco Pesatori.

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astrologia

La carta del cielo, ovvero la posizione dei pianeti al momento della nascita, determina il tema natale, unico per ogni persona.

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L’astrologia è una disciplina femminile. Ed è legata all'essere e al benessere delle donne. Ne è convinto Marco Pesatori, raffinato astrologo e tra i più importanti studiosi contemporanei della materia. Ai legami tra astrologia e femmineo ha infatti dedicato il saggio Astrologia delle donne (edito da Neri Pozza), un volume che non c’entra nulla con gli oroscopi improvvisati e «uno sciocco determinismo di molta astrologia».
Letteradonna.it
  ha chiesto a Marco Pesatori di spiegarci cos'è e come si declina il femminile in Astrologia, quella con la maiuscola.
DOMANDA: L’Astrologia è davvero delle donne?
RISPOSTA. «Lo è se si considera che per sua natura la donna è magica e intuitiva e possiede una maggiore confidenza con la ricchezza del simbolo rispetto alla ratio del maschio».
D. L’Astrologia serve alle donne?
R. «Certo. Serve anche agli uomini a capirle, se mi concede una battuta. Ma dobbiamo vigilare».
D. Su che cosa?
R. «Stiamo attenti a non utilizzare un approccio troppo deterministico e semplicistico dello studio dei pianeti. L’Astrologia non è lettura ma interpretazione. È comprensione di sé che parte dall’accettazione del proprio Dna astrologico per valorizzare le proprie caratteristiche e imparare a capirsi».
D. E in che cosa consiste questo Dna?
R. «È la carta del cielo, ovvero l’indicazione della posizione dei pianeti nei segni e nelle case nel momento della nascita. Dalla ricchezza di dati che emerge dal tema natale -  che è unico per ciascuno di noi -  emerge una lettura completa dell’individuo. Qualcosa di simile, per la sua complessità, alla lettura psicoanalitica di un soggetto».
D. Veniamo alle tre tipologie femminili che lei ha individuato.
R. «Lo studio è molto preciso: i pianeti del femminile sono Luna e Venere. Su di loro va posta l’attenzione».
D. E questo che cosa significa?
R. «A seconda del segno nei pianeti possiamo individuare tre tipologie diverse di femminilità».
D. Cominciamo dalla prima.
R. «Se i valori di Luna e Venere sono in Ariete, Leone, Sagittario e Capricorno abbiamo la donna cosiddetta amazzonica. Quella volitiva, che punta all’autorità, al potere».
D: Al potere e basta?
R. «No. È anche una donna energica, vitale, estroversa, autonoma e indipendente».
D. Qual è la seconda tipologia di femminile?
R. «La femmina, quella tradizionale. Se Luna e Venere sono nel Toro, nel Cancro, nella Vergine o nella Bilancia abbiamo una donna con una femminilità dolce, passiva. Una persona i cui valori di riferimento sono la maternità, la coppia. La tipica donna delle scorse generazioni, affettuosa e desiderosa di protezione maschile».
D. La donna di oggi è più amazzone o più femmina?
R. «Nessuna delle due. Direi che il femminile, oggi, è nomade».
D. Eccoci alla terza tipologia di femminile.
R. «È la donna anarchico-nomade-eterica. Ha valori di Luna e Venere in Gemelli, Scorpione, Acquario e Pesci. Non si ferma, è in continua evoluzione, rifiuta la voglia di affermazione dell’amazzone ma anche la passività della femmina. È avventurosa ma anche irrequieta, non ama le situazioni standard, specie di coppia, ma poi ci finisce invischiata. Ama l’assalto e poi la fuga, e anche sparigliare un po’ le carte. Deve fare i conti con la difficoltà ad avere dei punti fermi, dei punti di approdo».

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