SOLE & SALUTE 18 Marzo Mar 2013 1021 18 marzo 2013

Abbronzatura: il licopene non basta

I pomodori contengono sostanze che proteggono la pelle. Dalla rughe, ma non dal sole.

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pomodoro

Il pomodoro contiene il licopene, una sostanza preziosa per la bellezza della pelle.

RyanKing999

Avere una pelle liscia come seta e dal colore ambrato è il sogno di molte donne, soprattutto alla fine dell'inverno, quando si sognano le prime giornate di sole.
Il passare del tempo e l'azione degli agenti atmosferici possono, però, infrangere questa speranza: anche quel sole considerato amico proprio quando si desidera un po' di tintarella è, in realtà, un nemico della pelle. I suoi raggi Uv, infatti, favoriscono la formazione di macchie, rughe e tumori. Fra i prodotti pensati per contrastare questa azione non ci sono solo creme, ma anche integratori che promettono di prendersi cura della pelle agendo dall'interno. Il loro ingrediente più gettonato è il licopene, la molecola che conferisce al pomodoro il suo tipico colore rosso.
IL NUOVO INTEGRATORE INGLESE
Ultima proposta in ordine di tempo è quella di un professore inglese della Keele University, George Truscott, che grazie alla collaborazione del dermatologo tedesco Fritz Boehm ha messo a punto un nuovo prodotto che sarà a breve lanciato sul mercato britannico. Il suo nome è Skinfinity e si tratta di pillole contenenti ciascuna l'equivalente di licopene presente in 6-8 pomodori cotti e che promettono di proteggere dalle rughe e mantenere l'abbronzatura più a lungo.
LA DOPPIA AZIONE DEL LICOPENE
«Il licopene sembra avere due azioni: assorbe raggi Uv-a e Uv-b e sembra interagire con i melanociti, con l'effetto di aumentare la quantità di melanina. Le evidenze non sono però sufficienti ad attribuirgli una capacità di potenziamento dell'abbronzatura: a livello clinico questi dati non sono stati confermati», spiega Giovanni Merone, medico specialista in Scienza dell’alimentazione con indirizzo in Nutrizione clinica. «Non è però possibile dire addio alle protezioni solari. Il licopene, infatti, agisce dopo che le molecole che danneggiano la pelle sono già state prodotte ed è inverosimile che possa bloccarle prima che abbiano causato un danno», precisa l'esperto.
LA DIETA MEDITERRANEA
Resta il fatto che questa molecola contribuisce alla prevenzione dei danni prodotti dagli Uv. Gli integratori non sono l'unica possibilità per sfruttare questa azione protettrice: in termini di assorbimento e biodisponibilità del licopene l'alimentazione ha le stesse potenzialità. «Da un punto di vista dietetico è possibile fare scorta di licopene con la dieta mediterranea: in particolare, il sugo di pomodoro, cotto e con olio, ne garantisce il massimo assorbimento», aggiunge Giovanni Merone. .
NON SI PUÒ RINUNCIARE ALLA PROTEZIONE SOLARE
La dieta mediterranea offre anche una protezione in più, grazie alla presenza di altri antiossidanti, come le vitamine E e C, che agiscono sulla cute per meglio proteggerla dall'invecchiamento e dal rischio di tumori ma, secondo l'esperto, «di sicuro non c'è licopene né altro antiossidante in circolazione che possa sostituire la protezione solare. Neppure se assunto in alte concentrazioni».

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