NOVITÀ 14 Marzo Mar 2013 1159 14 marzo 2013

Soft lifting, la bellezza è appesa a un filo

Un mini intervento per combattere le rughe. E il rilassamento cutaneo. Quattro esperti lo raccontano.

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Soft lifting.

Soft lifting è una nuova arma della medicina estetica contro il rilassamento cutaneo. (Thinkstock).

Getty Images/Wavebreak Media

Definitivamente debellate da filler e botox,  le rughe non fanno più paura. Il rilassamento cutaneo, invece, è ancora difficile da contrastare. Oggi, però, la medicina estetica ha una nuova arma. Si tratta del soft lifting, una soluzione a cui ricorrere non appena si nota una perdita di tono. Questa metodica prevede l’inserimento transcutaneo di speciali fili che hanno il compito di sostenere e sollevare la pelle nelle zone critiche. L’intervento viene effettuato in ambulatorio, richiede solo una leggera anestesia locale, dura circa mezz’ora ed è poco più traumatico di un filler (si può tornare subito alle normali attività). Per saperne di più, Letteradonna.it ha intervistato quattro specialisti che praticano questa tecnica.
INTERVENTO POCO INVASIVO
Anzitutto, è importante precisare che i fili utilizzati sono riassorbibili, ma possono essere di materiali diversi. I silhouette soft, presentati durante l’ultimo congresso di medicina estetica organizzato da Agorà, per esempio, sono costituiti da acido ialuronico e polilattico. «Dopo avere individuato le zone del viso che tendono a cedere e praticato piccoli fori nei punti di entrata e di uscita del filo, questo viene inserito nel derma con un ago molto sottile», spiega Rosalba Russo, specialista in medicina estetica.
DOPPIA AZIONE DI SOSTEGNO

L'operazione va, poi, a combinare diverse azioni benefiche, come chiarisce l'esperta: «Si procede sollevando i tessuti cutanei, che si fissano nella nuova posizione ancorandosi ai minuscoli coni direzionali distribuiti lungo il filo. Si ottengono così due azioni combinate: una meccanica, di sostegno, l’altra rivitalizzante, dovuta al rilascio graduale dell’acido ialuronico e polilattico, che inducono i fibroblasti a una maggiore produzione di collagene». Il miglioramento è subito visibile e rimane stabile per un anno e mezzo circa.
DOVE SI PUÒ INTERVENIRE
Ma quali zone è possibile correggere con il soft lifting? «Si ottengono ottimi risultati nel rimodellamento dei contorni del viso, compreso l’angolo mandibolare, dove si formano i cosiddetti bargigli. Inoltre si possono sollevare le guance, migliorando la definizione dello zigomo e attenuando notevolmente eventuali rughe nasogeniene. Infine, si può intervenire sul collo, in modo da distendere la pelle e renderla più compatta», assicura  Anna Maria Veronesi, specialista in medicina estetica a Milano.
SUPPORTO EXTRA PER IL CORPO
Dopo i 45 anni o in seguito a un drastica dieta dimagrante, il rilassamento dei tessuti cutanei può riguardare anche il corpo, in particolare l’interno di cosce e braccia. «In queste zone si può intervenire con successo utilizzando fili più resistenti, con una superficie a spina di pesce, riassorbibili o meno. I più usati sono quelli in polipropilene, un materiale con cui si eseguono le suture», sostiene Angelo De Nale, specialista in medicina estetica e chirurgo vascolare a Milano.
COME RISOLLEVARE I GLUTEI
Con i fili di sospensione è possibile anche risollevare i glutei. La tecnica adottata dal chirurgo plastico romano Marco Gasparotti richiede una piccola incisione nella zona sacrale, attraverso la quale viene inserito uno speciale filo di sutura leggermente elastico. La ripresa delle normali attività può avvenire già dal giorno seguente, avendo l’accortezza di evitare movimenti o sforzi muscolari che interessino la zona trattata per almeno due settimane.
UN AIUTO DALLA COSMETICA
Qualsiasi trattamento di medicina estetica, però, esige un supporto cosmetico adatto, che ne prolunghi gli effetti e svolga un’azione preventiva. Nel caso del rilassamento cutaneo, i prodotti più indicati sono quelli a base di principi attivi in grado di favorire la produzione di fibre elastiche e di proteggerne l’integrità. Tra i più utilizzati troviamo l’estratto di particolari varietà di limone (citrus), i derivati proteici e l’acido ialuronico.

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