CINEMA 5 Marzo Mar 2013 1200 05 marzo 2013

Arnas, attrazione siberiana

Fedaravicius è il protagonista del nuovo film di Salvatores. Sexy, spietato e onesto.

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arnas

Arnas Fedaravicius.

Sconosciuti al grande pubblico, almeno finora. Ma pieni di talento. Si chiamano Arnas Fedaravicius e Vilius Tumalavicius, sono lituani, e sono due dei protagonisti del nuovo film di Gabriele Salvatores, Educazione siberiana, tratto dall'omonimo romanzo di Nicolai Lilin.
VOLTI NUOVI
Per la sua prima produzione internazionale, il regista premio Oscar, fatta eccezione per il perfetto John Malkovich, l'emergente Eleanor Tomlinson e lo svedese Peter Stormare (già visto, tra le altre pellicole, in Parnassus e in Minority Report) ha puntato su due volti nuovi.
IL BENE E IL MALE
I due «fratelli»  del clan dei siberiani - «onesti criminali», come li definisce Malkovich-nonno Kuzya, della Transnistria -  rappresentano il bene e il male. Cresciuti fianco a fianco, educati alla siberiana, secondo le ferree regole del gruppo, da adulti prenderanno strade opposte.  Kolima-Fedaravicius, resterà fedele alla famiglia mentre Gagarin-Tumalavicius attirato dal denaro finirà per perdersi.
Sullo sfondo la caduta del Muro di Berlino e la fine dell'Unione sovietica. Una transizione dolorosa tutta racchiusa nella scena in cui i ragazzi adolescenti rimangono incantati da una giostra. Attirati dalla musica «occidentale».
EDUCAZIONE SENTIMENTALE
Nel film religione, fedeltà, violenza, affetti e sentimento si mescolano. E finiscono sui corpi dei protagonisti. Tele su cui i tatuatori incidono - e sanno leggere - la storia di ogni uomo. L'amore impossibile, le persone uccise, i moventi, il clan di appartenenza.
IL BATTESIMO DELLA PIKA
Kolima cresce in questa famiglia allargata, ascoltando le «favole» del nonno da cui, appena bambino, riceve la pika, il coltello serramanico con cui è stato tagliato il suo cordone ombelicale. Una sorta di passaggio all'età adulta.
Generoso, fedele alle regole del gruppo, con un forte senso della giustizia, il criminale-gentiluomo Kolima intreccia un forte legame con Xenia, una ragazza mentalmente disturbata. O, meglio, come dice nonno Kuzya, una «voluta da Dio».
Sguardo fermo e gelido, Kolima - la cui storia romanzata riprende quella dell'autore Lilin - è candidato a diventare una star. Anche grazie al personaggio che Salvatores gli ha cucito addosso. Un moderno Robin Hood, con un forte attaccamento al branco. Idealista, ma al tempo stesso pronto a tutto per difendere la sua identità e l'onore della "famiglia".

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