COCCOLE 20 Febbraio Feb 2013 1059 20 febbraio 2013

Pelle splendida con una maschera

Dalle nutrienti alle esfolianti. Con i consigli del dermatologo. E in più i segreti per salvare il portafoglio.

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Maschere viso.

Maschere per ogni esigenza della pelle: nutrienti, esfolianti, calmanti, disarrossanti, dermopurificanti e schiarenti. (Thinkstock)

Getty Images - (c) Stockbyte

Chi non ha mai passato ore con la pelle "impiastricciata" di verde, bianco o azzurro nella speranza di far sparire borse, occhiaie, brufoli o macchie dalla pelle del viso? O, più semplicemente di vedersi più luminose e raggianti? Ora sappiamo che non è un capriccio femminile, ma un vero e proprio momento di coccola verso se stesse. E, per di più, utilissimo. Lo spiega a Letteradonna.it Santo Raffaele Mercuri, primario di dermatologia e cosmetologia dell’ospedale San Raffaele di Milano.
COCKTAIL DI PRINCIPI ATTIVI
«La maschera non è altro che un trattamento dermocosmetico, un cocktail di principi attivi funzionali accuratamente studiati per essere utilizzati in diverse e specifiche occasioni e a seconda del tipo di pelle», spiega l’esperto.
DALLE IDRATANTI ALLE PURIFICANTI
In commercio si possono trovare maschere emollienti, umettanti per ammorbidire la pelle, maschere rivitalizzanti che regalano nuova vivacità e tonicità al viso contro lo stress e lo smog metropolitano, formule idratanti che favoriscono la penetrazione dell’idratazione nel’epidermide, calmanti, disarrossanti, dermopurificanti e schiarenti «Ma le maschere non sono solo quelle per il viso: solitamente abbiamo l’abitudine di associare questo tipo di trattamento al volto, ma esistono prodotti specifici per mani, piedi e per tutto il corpo», precisa il dermatologo.
FAI DA TE, FAI PER TRE
Molte volte si investe un patrimonio per acquistare prodotti di bellezza, senza pensare che invece i cosiddetti "rimedi della nonna" si rivelano essere i più efficaci. E il cosmetologo ne è assolutamente convinto tanto da rivelarci alcuni accorgimenti casalinghi per realizzare miscugli davvero efficaci. «Intanto non si può, anzi, non si deve assolutamente applicare alcun tipo di prodotto senza prima aver deterso accuratamente e delicatamente la pelle e solo dopo aver asciugato bene il volto tamponandolo con un asciugamano di cotone o lino caldo, si può passare alla stesura del composto», raccomanda Santo Raffaele Mercuri.
DALLO YOGURT AL MIELE
Si può optare per una maschera all’argilla, bianca, rossa o verde, dalle proprietà astringenti, antisettiche e purificanti, che si trova comodamente in qualsiasi erboristeria; oppure si può provare un prodotto a base di yogurt che si acquista in supermercato ed è perfetto per le pelli sensibili; o ancora creare una miscela di miele e olio d’oliva da applicare sul viso (o sul corpo) per un effetto addolcente ed emolliente; infine, per una maschera esfoliante è sensazionale il mix di frutta (fragole, uva o mela) e muesli. Non è vero quindi che si deve spendere una fortuna per acquistare questo tipo di prodotti? «Esistono maschere che è meglio acquistare in farmacia o profumeria, come ad esempio quelle schiarenti, perché un po’ troppo complicate da realizzare a casa», spiega il dermatologo, «ma prodotti come il miele, le fragole, lo yogurt o i cetrioli si possono comodamente trovare ovunque».
CETRIOLO ANTI BORSE
«Prendiamo ad esempio il cetriolo: ha una forte azione mineralizzante, depurativa e drenante. Non è una leggenda che questo vegetale riduca le borse  sotto gli occhi. Quindi, perché non provare?». Un’altra trovata arriva dalla cottura della pasta: «L’acqua di cottura è ricca di sostanze amidacee che si rivelano davvero utili alla pelle; basta, una volta raffreddata, passarla con un batuffolo di cotone sul viso», chiarisce il dermatologo.
RISPETTA LE TEMPISTICHE
Le maschere vanno utilizzate moderatamente, perché non occorre sovraccaricare la pelle. «Io consiglio sempre di dedicarsi una maschera alla settimana, anche se dipende poi dalle necessità e dal tipo di pelle, con un'unica eccezione valida per i trattamenti esfolianti che non devono essere ripetuti a distanza di otto giorni, ma di 21/28 perché questo è il tempo che impiega la pelle a rinnovarsi. Un utilizzo troppo frequente rischierebbe non solo di essere controproducente, ma anche dannoso», conclude l’esperto.

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